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Tentata violenza sessuale su una ragazza di 16 anni, arrestato un 30enne

E' successo nel veronese, l'uomo ha contattato la giovane tramite Instagram. A aiutare la 16enne sono stati i carabinieri 

Pubblicato il - 22 August 2020 - 08:16

VERONA. Tentata violenza sessuale su un ragazza minorenne. E' questo il grave reato di cui deve rispondere un 30enne domiciliato a Bovolone nel veronese ma originario del Marocco.

 

La vicenda è iniziata lo scorso 17 agosto quando una 16enne di origine marocchina, si è presentata in caserma assieme alla madre mostrandosi molto intimorita e preoccupata; a quel punto i militari, percepito lo stato di malessere, sono riusciti a guadagnare la sua fiducia, così che la giovane ha iniziato a raccontare la brutta vicenda nella quale era rimasta coinvolta.

 

La ragazza ha riferito che da un paio di giorni era vittima di insistenti richieste da parte di un utente che la contattava su Instagram. Dopo un normale approccio, le aveva inviato due fotografie ed un video esplicito che la ritraevano quando aveva 14 anni, di cui secondo la minore ne era in possesso solo un'altra persona, suo conoscente, a cui li aveva inviati volontariamente qualche tempo fa.
 

Una volta ricevuti foto e video, la minore si è trovata in enormi difficoltà, poiché le richieste dell’utente sono subito diventate esplicite. Pretendeva senza mezze parole un rapporto sessuale, minacciandola che, a fronte di un eventuale rifiuto, avrebbe inviato video e foto al padre, che lui aveva dimostrato di conoscere, inviando anche una foto della sua utenza telefonica. La minore, dopo vari giorni di terrore e ansia, si è confidata con la madre e, insieme, hanno deciso di chiedere aiuto ai Carabinieri, non riuscendo a gestire autonomamente la situazione, e soprattutto temendo una pesante reazione del padre.
 

La giovane ha quindi consegnato ai Carabinieri alcuni screenshot e alcuni file audio dal contenuto inequivocabile che hanno poi contribuito ad una compiuta ricostruzione degli eventi.

Mentre i Carabinieri stavano procedendo alla ricezione della querela, sono iniziati ad arrivare ulteriori messaggi su Instagram alla minore, nei quali l’utente dichiarava di essere a Bussolengo alla stazione degli autobus, chiedendo di incontrarsi. A quel punto, i Carabinieri hanno deciso di intervenire immediatamente pertanto è stata inviata sul luogo per l’incontro una pattuglia in abiti civili che, individuato il probabile soggetto anche grazie all’ausilio delle foto estrapolate da Instagram, lo ha bloccato con l’ausilio di personale in uniforme. L’uomo, identificato, è stato trovato in possesso di un telefono cellulare che, sottoposto a preliminare ispezione, mostrava l’applicazione “Instagram” con associato il nome utente citato dalla ragazza e anche la chat contenente la conversazione.

 

Visti i gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di tentata violenza sessuale su minore, si è proceduto al suo arresto in flagranza di reato. L’arrestato, terminate le operazioni di fotosegnalamento, è stato tradotto in carcere.

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