Adesca ragazzine via Whatsapp e Instagram, le vittime avevano tra i 10 e i 16 anni: sulle chat "l'orco" si spacciava per un 18enne
Sono 14 ragazzine adescate via chat con l’obiettivo di organizzare incontri sessuali. L’indagine è partita grazie alla segnalazione di una mamma che si è recata alla stazione dei carabinieri per raccontare, telefono alla mano, quello che stava accadendo alla figlia

BOSCO CHIESANUOVA. L’indagine è partita dalla segnalazione di una mamma veronese che si è recata alla stazione dei carabinieri di Bosco Chiesanuova per raccontare, telefono alla mano, quello che stava accadendo alla figlia, caduta vittima di un "orco".
Secondo quanto ricostruito dai militari i fatti risalgono allo scorso anno, quando il lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19 ha costretto molti studenti alla didattica a distanza. L’uomo in quel periodo era riuscito tramite le piattaforme social di Whatsapp e Instagram, ad adescare 14 ragazzine, tutte minorenni di età compresa tra i 10 e i 16 anni, cercando di organizzare incontri sessuali sia in chat che di persona.
Grazie alle indagini dei carabinieri si è riusciti a risalire all’intestatario dell’utenza da cui partivano le chat. Dopodiché è scattata la perquisizione a casa dell’uomo, un 61enne residente nella provincia di Bari, dove è stato rinvenuto un cellulare con all’interno numerose conversazioni con minorenni residenti in ogni parte d’Italia. Le giovanissime erano adescate con account falsi, talvolta spacciandosi per un 18enne.
Il 61enne residente a Bari è stato tratto in arresto con l’accusa di “adescamento e corruzione di minorenni, tentati atti sessuali con minorenne, tentata estorsione e tentata violenza sessuale”, per questo nei suoi confronti è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare.


















