Violenza sessuale su una ragazzina 13enne, condannato a 10 anni di carcere l'ex compagno della madre
L'uomo, un 40enne, ha adescato la giovane in chat fingendosi un suo coetaneo per poi rivelare la sua identità in un secondo momento

TRENTO. Prima i contatti in chat, utilizzando Hangouts, fino all'invio di foto intime e alla violenza sessuale. E' la drammatica vicenda che ha visto ieri un uomo essere condannato a Trento a 10 anni di reclusione e con il risarcimento alle parti civili di circa mezzo milione di euro. Si tratta del compagno della madre della vittima. La giovane all'epoca dei fatti aveva solo 13 anni.
LA TERRIBILE VICENDA
L'uomo fingendosi un coetaneo aveva contattato la ragazzina in chat. Messaggi che sarebbero andati avanti per un po' di tempo diventando sempre più piccanti fino a quando alla richiesta di foto intime lei ha deciso di inviarle.
Ad un certo punto, però, le parole e le immagini non sono più bastate e l'uomo, compagno della madre, ha gettato la maschera rivelando la propria identità. Ha quindi iniziato a sfruttare i momenti in cui la donna era al lavoro per allungare le mani e chiedere rapporti sessuali alla figlia di soli 13 anni in cambio di regali. Una drammatica situazione di violenza fisica e psicologica che è andata avanti per diversi anni.
Alla fine la giovane ha avuto la forza di raccontare quello che stava accadendo alla madre che ha deciso di rivolgersi immediatamente ai carabinieri. I militari dopo aver ascoltato il racconto della donna si sono immediatamente mossi riuscendo a trovare tutti gli elementi per arrivare a settembre all'arresto dell'uomo.
LA CONDANNA
In tribunale a Trento l'uomo è stato condannato a dieci anni di reclusione e mezzo milione di euro euro alle parti civili. Ora si trova in carcere a Trento e fin dall'inizio ha sempre respinto le accuse.














