Violenza sessuale, condannato a 9 anni un allenatore. Il dramma di un'atleta di 18 anni palpeggiata nello spogliatoio
Sono diversi gli episodi raccontati dalla vittima di palpeggiamenti sia durante gli allenamenti che nello spogliatoio

TRENTO. Una vicenda terribile quella che ha vissuto una giovane atleta agonista trentina che nelle scorse ore ha portato alla condanna a nove anni il suo allenatore per violenza sessuale oltre all'interdizione perpetua dai pubblici uffici.
La vicenda ha avuto inizio nel 2019 quando la giovane raggiungeva il luogo degli allenamenti vicino a Trento. Secondo quanto ha raccontato la ragazza alle forze dell'ordine, sono diversi gli episodi nei quali l'uomo, un 50enne, avrebbe allungato le mani.
La ragazza 18enne solitamente si allenava con l'amica. Ma in un'occasione si era trovata da sola. Durante l'allenamento il coach avrebbe allungato le mani e le avrebbe tirato l'elastico del reggiseno ma non solo. Nel viaggio in macchina dal luogo dell'allenamento alla stazione per prendere il treno, il 50enne l'avrebbe toccata ad una coscia.
Un altro episodio è avvenuto nello spogliatoio dopo la doccia. L'allenatore sarebbe entrato e avrebbe nuovamente palpeggiato la ragazza, ma anche abbassato gli slip per strusciarsi addosso. Solo le grida della giovane hanno fermato l'uomo.
L'atleta ha poi trovato la forza di raccontare tutto quello che le era successo alle forze dell'ordine. Tutte le accuse sono sempre state respinte dall'allenatore.
La vicenda è finita in tribunale e nelle scorse ore è arrivata la sentenza: l'uomo è stato condannato a 9 anni.













