Si conoscono sui social poi l'incontro e la violenza sessuale, il racconto drammatico di una 12enne ai genitori: 20enne finisce a processo
La giovane ha raccontato ai genitori quello che le era successo. La denuncia e poi immediatamente l'avvio delle indagini e l'identificazione di un ragazzo che ha negato però ogni coinvolgimento

TRENTO. La conoscenza sui social, prima attraverso TikTok e poi su Instagram e infine WhatsApp. L'incontro e poi il dramma con la violenza sessuale che una ragazzina di appena 12 anni (all'epoca dei fatti) ha raccontato di aver subito da un 20enne di Trento.
È un racconto shock quello che ha fatto la giovane agli inquirenti che ha portato immediatamente all'avvio delle indagini e all'identificazione di un ragazzo che ha negato però ogni coinvolgimento chiedendo l'esame del Dna per una comparazione con i tamponi prelevati dalla vittima e chiedendo infine di essere giudicato con rito abbreviato condizionato.
La vicenda risale all'agosto dello scorso anno. I due giovani si sono conosciuti attraverso i social. Lei 12 anni, lui 20 anni. Prima i messaggi, poi le foto, i video e le videochiamate. Alla fine la decisione di incontrarsi.
Il secondo appuntamento è avvenuto a casa di un altro amico. Ed è qui che il 20enne avrebbe costretto la ragazzina a un rapporto sessuale. “Fallo per me, se sei mia amica” le avrebbe detto il ragazzo prima di costringerla a subire un rapporto completo.
Questo il racconto della ragazza che ha poi spiegato di essere stata accompagnata alla porta. Arrivata a casa ha immediatamente raccontato ai genitori cosa le era successo. È stata poi portata al pronto soccorso per una visita medica e il supporto psicologico.
Nell'udienza preliminare i genitori della 12enne si sono costituiti parte civile. L'imputato, come già detto, si è detto estraneo ai fatti e ha chiesto l'analisi del Dna e di essere giudicato con rito abbreviato. Il giudice si è poi riservato la decisione. La prossima udienza sarà in autunno.


















