Contenuto sponsorizzato
Bolzano
21 gennaio | 13:34

Violenza sessuale durante la festa di Capodanno: 19enne accusa un barista. Lui si difende: "La ragazza era consenziente"

I fatti risalgono al 31 dicembre 2022: nel corso del processo sono state sentite la madre e un'amica della vittima

Violenza sessuale durante la festa di Capodanno: 19enne accusa un barista

BOLZANO. Doveva essere una notte di festa tra musica e neve nel frequentatissimo comprensorio sciistico di Obereggen, ma si è trasformata in un incubo che ora è al centro di un delicato processo per violenza sessuale che vede come imputato un barista di 30 anni, all'epoca in servizio in un locale della zona. I fatti risalgono al 31 dicembre 2022. 

 

Secondo quanto emerso dalle testimonianze, la vittima — una ragazza che aveva appena compiuto 19 anni — si trovava alla festa di Capodanno insieme a un’amica. Nel corso della serata, le due avevano iniziato a chiacchierare con alcuni giovani, tra cui il barista. Quest'ultimo avrebbe invitato la ragazza a uscire dal locale con il pretesto di fumare una sigaretta.

 

Una volta all'esterno, l'uomo avrebbe iniziato a farle delle avances sempre più insistenti, forse complice l'effetto dell'alcol, fino a trascinarla all'interno di una stanza in un complesso adiacente al bar. In quel luogo, lontano dalla confusione della festa, si sarebbe consumata la violenza. La giovane ha riferito in sede di denuncia di aver implorato l'uomo di fermarsi ripetutamente, riuscendo a liberarsi solo grazie a uno stratagemma: la falsa promessa di seguirlo in una sauna. Un espediente che ha convinto l'aggressore a desistere, permettendo alla diciannovenne di fuggire.

 

Il dibattimento ha vissuto momenti di forte tensione emotiva con la deposizione della madre della vittima. “Mi ha chiamata subito al cellulare raccontandomi cosa era accaduto. Era disperata, piangeva”, ha riferito la donna ai giudici. Anche l'amica, che la attendeva alla festa, ha confermato lo stato di shock della giovane: “È corsa da me in lacrime”.

 

Dopo una notte insonne, la ragazza si è recata in ospedale il giorno successivo: con il referto medico alla mano, ha poi sporto denuncia in Questura, dando il via alle indagini che hanno portato al rinvio a giudizio del trentenne.

 

Il processo ruota interamente attorno al nodo del consenso. L'imputato, assistito dagli avvocati Nicola Nettis e Corrado Faes, respinge ogni accusa, sostenendo che il rapporto sia stato consenziente e che non vi sia stata alcuna costrizione fisica. Una versione diametralmente opposta a quella sostenuta dal pubblico ministero.

 

Nonostante la gravità dei fatti, la ragazza ha scelto di non costituirsi parte civile e non ha nominato un proprio legale di fiducia. Il procedimento riprenderà a maggio, quando il Tribunale ascolterà altri sette testimoni: due citati dalla Procura e cinque dalla difesa, nel tentativo di fare piena luce su quanto accaduto in quella stanza di Obereggen.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 17:09
Gli aggiornamenti della Provincia di Bolzano sul progetto di monitoraggio attivo in Alto Adige: “Solo grazie ai risultati della ricerca – dice [...]
Montagna
| 07 agosto | 16:12
Gli sciatori che hanno acquistato skipass nelle stagioni sciistiche tra il 2022 e il 2025 potranno beneficiare di ristori economici [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato