Terremoto in Federcoop, si dimettono altri nove consiglieri: decade il Consiglio d'amministrazione
Questo blocco arriva dopo le dimissioni Paolo Spagni, già dirigente del dipartimento industria della Provincia, recapitate alla Federcoop ieri. Ora si apre una nuova fase elettorale, gestita direttamente dal collegio sindacale

TRENTO. Terremoto alla Federazione trentina della cooperazione, nove consiglieri hanno rassegnato le dimissioni e così il Cda è decaduto.
Oggi, martedì 11 febbraio, hanno alzato bandiera bianca Alberto Carli, Marina Castaldo e Serenella Cipriani, Paola Dalsasso, Paolo Fellin e Italo Monfredini, Germano Preghenella, Luca Rigotti e Roberto Simoni.
Questo blocco arriva dopo le dimissioni Paolo Spagni, già dirigente del dipartimento industria della Provincia, recapitate alla Federcoop ieri, lunedì 10 febbraio, insieme a una lettera particolarmente dura sulla gestione del Consiglio nella quale emerge un Cda ridotto a spettatore di scelte personalistiche.
Queste dieci dimissioni, unite a quelle dei giorni scorsi di Marco Misconel, Arnaldo Dandrea e Antonio Pilati (consiglieri del credito - qui articolo), portano a far decadere il consiglio. Il Cda è, infatti, composto da 23 membri, compreso la presidente.
La maggioranza si è dimessa e il Consiglio d'amministrazione, eletto nel 2018 e composto da 23 membri compresa la presidente, è così crollato.
Una frattura che segue un lungo periodo travagliato e teso, cominciato già a inizio mandato della presidente Mattarei.
Ora si apre una nuova fase elettorale, gestita direttamente dal collegio sindacale. Le operazioni sono affidate alla presidente Patrizia Gentil.












