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Trento, fermato sul marciapiede con uno skateboard elettrico: 1200 euro di multa e tolti 15 punti dalla patente. La Polizia locale: ''Parificato ad un ciclomotore''

La rabbia dello studente che è stato sanzionato: "Prima si incentiva la micro-mobilità e si spingono i giovani ad investire in un futuro più sostenibile, ma poi si multa uno studente per l’utilizzo di un mezzo elettrico per spostamenti in città". Lo skateboard è stato parificato ad un ciclomotore e il ragazzo è stato multato per mancanza di targa, libretto di circolazione, assicurazione, mancato uso di casco e conduzione sul marciapiede

Di G.F - 29 settembre 2020 - 13:19

TRENTO. “E' stato verificato che lo skateboard era dotato di un motore elettrico che avrebbe permesso di superare i 6 chilometri orari di velocità. Per questo è stato parificato alla categoria di ciclomotore e doveva osservare una serie di disposizioni che invece mancavano”. Questa la motivazione che ha portato gli agenti di polizia locale di Trento a dare una maxi multa di 1200 euro ad uno studente universitario. Una vicenda avvenuta sabato sera che ha visto anche il giovane vedersi tolti 15 punti dalla patente.

 

L'universitario stava utilizzando lo skateboard elettrico per tornare a casa, dopo aver scordato la mascherina e vista la quantità ingente di persone assembrate nelle strade e fuori dai bar, aveva deciso di procurarsela.

 

“Fino allo scorso anno – racconta il giovane - mi muovevo in bicicletta, ma come è già accaduto ad altri studenti mi è stata rubata proprio fuori dall’Università. Ho deciso quindi di passare ad un mezzo di trasporto diverso, in un periodo in cui gli incentivi alla micro-mobilità parevano far prospettare una transizione sostenibile nel settore dei trasporti del nostro Bel Paese. Ho dunque acquistato uno skateboard elettrico, utilizzandolo sostanzialmente alla stregua di un monopattino elettrico, mezzo in cui ormai ci imbattiamo spesso per le strade delle nostre città”.

 

Al momento dell’acquisto, spiega il ragazzo, era a conoscenza del fatto che l’Italia la legislazione non è ancora del tutto chiara e aveva deciso di attenersi alle ultime disposizioni in materia di monopattini elettrici.

 

Sabato sera, però, ad un certo punto è stato fermato dalla polizia locale di Trento nella zona di Piazza Venezia. “Stavo tornando a casa – spiega - mi trovavo sul marciapiede e poiché era sera stavo mantenendo una velocità molto bassa. Sono stato portato in caserma, dove l’etilometro è risultato negativo, mentre il poliziotto che mi ha fermato ripeteva che l'avevo fatta grossa ed io mi chiedevo sulla base di quale legge, di quale norma, di quale atto legislativo”.

 

Prima la confusione, poi la rassegnazione e adesso la rabbia. “Rabbia – dice il ragazzo - per un Paese che incentiva la micro-mobilità e spinge noi giovani ad investire in un futuro più sostenibile, ma poi multa uno studente per l’utilizzo di un mezzo elettrico per spostamenti in città. Rabbia per la mia volontà di rispettare la legge e tornare a recuperare la mascherina dimenticata a casa, mentre nel frattempo gruppi di giovani in centro non mantenevano le distanze. Rabbia per una polizia locale che ignora lo spaccio di sostanze stupefacenti in Piazza Dante, ma punisce un universitario per l’utilizzo di uno skateboard elettrico, comparandolo ad un motociclo”.

 

Lo Skateboard elettrico è stato quindi parificato al ciclomotore a tutti gli effetti. Il giovane, quindi, ha ricevuto un totale di 5 multe, tra cui mancanza di targa, libretto di circolazione, assicurazione, mancato uso di casco e conduzione sul marciapiede. Un totale di circa 1200 euro da pagare e 15 punti della patente decurtati.

 

“Il ragazzo – spiega la Polizia locale - stava utilizzando un mezzo con motore elettrico che avrebbe potuto andare oltre il limiti stabiliti ed è stato quindi fatto rientrare nella categoria dei veicoli identificati con l'artico 46 codice della strada. Detto questo è stato parificato ad un ciclomotore e le norme per la circolazione di questi mezzi sono stabiliti dall'articolo 97 del codice”.

 

La vicenda non sembra, però, che troverà una conclusione nel breve periodo. Il giovane, infatti, si è già rivolto ad un legale per opporsi alla sanzione ricevuta.

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