Trento, la polizia passa al setaccio edifici e capannoni abbandonati della città, diverse espulsioni
Negli ultimi due giorni sono stati controllati alcuni edifici nella zona nord e sud della città. Diverse verifiche proseguiranno anche nelle prossime settimane

TRENTO. Sono diverse le persone espulse dall'Italia a seguito dei controlli portati avanti dal nucleo volanti di Trento che oltre alla prevenzione contro i fenomeni di criminalità come spaccio, furti e rapine, hanno iniziato ora a controllare edifici abbandonati, capannoni in disuso e case private disabitate, per verificare la presenza di persone al loro interno.

Negli ultimi due giorni sono stati controllati alcuni edifici nella zona nord e sud della città. In viale Brennero in un capannone dismesso sono stati identificati 4 soggetti, di cui due italiani e due stranieri, tutti in passato denunciati per diversi reati, tra cui furto e spaccio di droga.
Ai soggetti stranieri, entrambi tunisini, sono tati notificati dei provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale emessi dal Questore di Trento e sono stati accompagnati presso il “Centro di Permanenza e Rimpatri” di Torino, in attesa di essere ricondotti nel Paese d’origine. Agli italiani, trovati nel manufatto disabitato, è stata comminata dal Questore di Trento la misura di prevenzione dell’”avviso orale”, una sorta di ammonimento circa la presunta condotta sospetta e pericolosa per la sicurezza pubblica della persona avvisata.

Nella zona meridionale della città, nei pressi del parco di via Gocciadoro è stata ispezionata un’abitazione da tempo luogo di ritrovo per stranieri dediti all’illecita vendita di droga. All’interno sono tati identificati 4 individui, di origine nordafricana. Anche nei confronti di quest’ultimi sono stati emessi altrettanti ordine di espulsione dall’Italia, perché risultati clandestini e privi di è qualsiasi attività lavorativa in grado di potergli dare da vivere.





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