Un 37enne in manette per associazione a delinquere. Continuano gli arresti contro l'attività di spaccio in Trentino
Un 37enne è stato tratto in arresto nell'ambito dell'operazione "Maestro". Al momento del blitz avvenuto martedì 1 dicembre, con cui i carabinieri di Trento hanno duramente colpito un'organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di stupefacenti, era irreperibile

TRENTO. Nell'ambito dell'operazione “Maestro”, con cui nella giornata dell'1 dicembre i carabinieri di Trento arrestavano ben 23 persone facenti parte di un'organizzazione ramificata sul territorio e dedita allo spaccio e al traffico di stupefacenti, un altro membro è stato tratto in arresto. L'uomo, un 37enne con precedenti specifici e su cui pendeva un mandato di cattura, si stava aggirando sotto la sua abitazione quando è stato avvicinato dai militari del nucleo investigativo.
Appostati nelle vicinanza dell'appartamento, gli uomini dell'Arma hanno così messo a segno l'ennesimo colpo ad un'organizzazione che gestiva lo spaccio non solo nella principale piazza, il capoluogo, ma anche in altre zone del Trentino, da Pergine Valsugana a Riva del Garda, passando per Rovereto.
Ad ora, sono due i ricercati su cui pende un ordine di cattura. Per questi le ricerche sul territorio continuano. Nel caso del 37enne, invece, l'irreperibilità al momento del blitz aveva impedito di far scattare le manette anche nei suoi confronti. Solo grazie all'appostamento dei carabinieri nelle vicinanze dell'appartamento, situato in via Don Sordo, si è riusciti a raggiungerlo. Dopo la notifica di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Trento, il soggetto è stato tradotto al carcere di Pavia con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.


















