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Un ex bancario truffa un'anziana per 230 mila euro e la Provincia di Bolzano per altri 100 mila. Scoperto dalla guardia di finanza

L'indagine è scattata nei confronti di un ex dipendente di un noto istituto bancario, ora ritenuto responsabile dalle fiamme gialle di due distinte truffe. Il 49enne era riuscito a ottenere circa 100 mila euro di soldi pubblici attraverso la presentazione di documenti fiscali fittizzi, creati ad hoc attraverso ritagli, fotocopie di fatture e composizione "stile puzzle" di false attestazioni

Pubblicato il - 07 October 2020 - 13:05

BOLZANO. Una doppia truffa da 330 mila euro. Un ex bancario bolzanino prima ha svuotato il conto di un'anziana e ha falsificato i documenti per dimostrare un gran profitto. Le perquisizioni hanno poi aperto un secondo filone che ha portato a scoprire anche l'indebito ottenimento di erogazioni pubbliche assegnate dalla Provincia di Bolzano. Questo il risultato di un'operazione del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Bolzano.

 

L'indagine è scattata nei confronti di un ex dipendente di un noto istituto bancario, ora ritenuto responsabile dalle fiamme gialle di due distinte truffe: la prima consiste nell'aver sottratto 230 mila euro ad un'anziana residente nel capoluogo altoatesino, mentre la seconda è collegata all'indebito ottenimento di un contributo di 102 mila euro da parte della Provincia di Bolzano.

 

L’ex funzionario, ora titolare di una cooperativa sociale e di una ditta individuale con sedi a Bolzano e operanti nel campo dei servizi pubblicitari, era stato licenziato, a suo tempo, per essersi appropriato di denaro da conti correnti di clienti dell’istituto di credito nel quale era impiegato.

 

In passato, l’allora bancario aveva avuto problemi con la giustizia per aver ottenuto, con l’inganno, un’ingente somma di denaro da un'anziana. Le attuali indagini, invece, hanno consentito di scoprire che il 49enne, legato alla donna truffata da una ventennale amicizia, dal 2010 al 2017, è riuscito a farsi affidare dalla stessa la gestione dei suoi risparmi.

 

Il 49enne aveva promesso all'anziana importanti profitti. E in questo contesto era riuscito a farsi dare anche le credenziali di accesso al servizio di "internet banking": l'ex funzionario in pochi mesi era riuscito così a svuotare il conto corrente della vittima per circa 230 mila euro.

 

Non solo, l'ex bancario era riuscito a creare un sistema molto articolato per indurre l'anziana a credere di aver fatto investimenti davvero redditizi: le mostrava periodicamente estratti conto falsificati. E in questa fase era entrato in gioco un complice di Merano. Il compito del 55enne era quello di predisporre i documenti opportunamente manipolati. 

 

E' da qui che è partito il secondo filone delle indagini, quello relativo alla truffa ai danni della Provincia di Bolzano. Le perquisizioni eseguite dai finanzieri hanno consentito di sequestrare altro materiale: documenti fiscali fittizzi, creati ad hoc attraverso ritagli, fotocopie di fatture e composizione "stile puzzle" di false attestazioni.

 

Tutto trovato a casa dell'ex bancario e materiale finalizzato a ottenere contributi pubblici provinciali. E' stato sufficiente approfondire quanto sequestrato per capire che l’uomo, tramite queste manipolazioni, nel periodo dal 2013 al 2019 aveva ottenuto indebitamente dalla Provincia di Bolzano contributi per oltre 100 mila euro in favore delle proprie aziende.

 

In particolare, il 49enne ha presentato fatture false, distinte di pagamento fasulle e copie di assegni mai pagati per l'acquisto beni e servizi mai ricevuti o fruiti, come rimborsi spese per fiere a cui non aveva mai partecipato, ma anche l'acquisto di auto e software gestionali.

 

L’ex bancario bolzanino è stato denunciato, in concorso col complice meranese, per il reato di truffa ai danni dell’anziana. E' stato accusato anche di truffa aggravata per aver ottenuto le erogazioni pubbliche. Il profitto di quest’ultimo reato, a circa 102.000 euro, è stato sottoposto a sequestro preventivo dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria in esecuzione di un provvedimento emesso dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Bolzano.

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