Maxi truffa finanziaria, il 60enne "private banker" ammette: ai clienti rendicontazioni falsificate
L'uomo avrebbe ammesso i propri errori spiegando di aver fornito ai clienti rendicontazioni falsificate sull'andamento dei loro portafogli: proseguono le indagini

BOLZANO. Aveva tentato la fuga, ma era stato rintracciato e ora deve rispondere di pesanti accuse. Lui, ex consulente bancario di 60 anni, in pensione (anticipata) dallo scorso dicembre, era sparito con 20 milioni di euro sottratti ai propri clienti. Una cifra intorno alla quale, in realtà, ancora si discute. L’istituto bancario interessato parla infatti di “soli” 2 milioni.
Quello che é certo è che l’uomo, dal 22 marzo 2010 sino al momento del pensionamento, ha svolto le mansioni di "private banker" della filiale di Bolzano di un istituto bancario nazionale e ha sottratto la somma a diversi clienti, imprenditori locali, esponenti di spicco del mondo economico altoatesino e facoltosi bolzanini, che gli avevano affidato i loro risparmi.
L’uomo ora avrebbe ammesso i propri errori, spiegando di aver fornito ai clienti rendicontazioni falsificate sull'andamento dei loro portafogli, facendo loro credere che gli investimenti stessero andando bene e nascondendo, invece, i dati reali, per ottenere il premio di produzione da parte dell'istituto bancario per il quale lavorava.
Questo è quanto trapela sull'interrogatorio reso ai pm bolzanini dal 60enne, accusato di truffa continuata aggravata, furto pluriaggravato ai danni dell'istituto di credito e intermediazione abusiva.
L'indagine su quanto accaduto tra 2014 e 2024 procede con l'audizione, tra gli altri, di dirigenti ed ex dirigenti dell'istituto: gli inquirenti vogliono capire se e come siano stati effettuati i controlli sull'attività del consulente, e a quanto ammonti il danno cagionato.













