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Vede svenire un familiare e lancia l'allarme. Tragedia sfiorata nell'Alto Garda: 7 persone in ospedale per intossicazione da monossido

L'allerta è scattata nel centro abitato di Arco. Una telefonata provvidenziale che ha salvato la vita a tutti gli inquilini della palazzina. Tempestivo intervento della macchina dei soccorsi: una persona deve ricorrere alle cure della camera iperbarica. La fuga causata da un malfunzionamento della caldaia condominiale

Di Luca Andreazza - 27 December 2020 - 18:43

ARCO. Momenti di grande tensione e paura nell'Alto Garda: 7 le persone trasferite in ospedale per un'intossicazione di cui una si trova in camera iperbarica. Una fuga di monossido di carbonio, inodore e incolore, che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.

 

L'allerta è scattata intorno alle 9 di oggi, domenica 27 dicembre, in via Narzelle nel centro abitato di Arco: una persona ha chiamato il numero unico per le emergenze in quanto si è sentito improvvisamente poco bene ma soprattutto perché ha visto un familiare crollare a terra, svenuto in mezzo alla stanza. 

 

Una telefonata provvidenziale che si è rivelata fondamentale perché ha salvato la vita a tutti gli inquilini dell'edificio composto da 6 appartamenti di cui 2 sfitti perché adibiti a uso turistico, ma gli altri 4 regolarmente abitati.

 

A quel punto sono intervenuti tempestivamente i soccorsi, ambulanze, vigili del fuoco di Arco e forze dell'ordine. L'area è stata isolata e messa in sicurezza, quindi la persona svenuta è stata affidata immediatamente alle cure del personale sanitario. 

 

I soccorritori si sono subito accorti di qualcosa di strano: gli inquilini in generale apparivano confusi e iniziavano a evidenziare diversi malesseri. La palazzina è stata prontamente evacuata: l'equipe medica ha provveduto ai controlli del caso, mentre i pompieri sono entrati nell'edificio con gli strumenti di rilevazione in dotazione al corpo, mentre da Trento è arrivato anche il funzionario dei permanenti di Trento.  

 

I vigili del fuoco hanno, infatti, riscontrato un'elevata presenza di monossido di carbonio e quindi hanno avviato tutte le verifiche, oltre naturalmente alla ventilazione e aerazione delle abitazioni. 

 

Secondo le prime ricostruzioni, la fuga del gas è dovuta a un malfunzionamento della caldaia condominiale, che è stata riparata. Le persone intossicate sono state trasferite all'ospedale Santa Chiara di Trento per accertamenti e approfondimenti, fortunatamente non sembrano gravi, anche se un paziente è stato portato in camera iperbarica per ulteriori cure.

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