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Vendevano oggetti online per poi far perdere le proprie tracce. Denunciate 5 persone per truffa

I carabinieri delle stazioni di Levico Terme e di Borgo Valsugana hanno denunciato 5 persone autrici di diverse truffe online. Postato l'annuncio su un sito dedicato, i malfattori facevano perdere le tracce non appena ricevuto il pagamento

Pubblicato il - 09 March 2020 - 15:55

BORGO VALSUGANA. Nell'ambito dell'attività di controllo dei territorio, i carabinieri della stazione di Borgo Valsugana hanno denunciato a piede libero 5 persone ritenute responsabili di truffa aggravata.

 

In particolare, i militari della stazione di Levico Terme hanno denunciato per truffa in concorso due cittadini residenti nella provincia di Foggia, un padre con il figlio, protagonisti di un raggiro ai danni di una cittadina levicense d'età minore ai 18 anni. Questa, desiderosa di comprare due racchette da tennis di pregevole fattura e non più in commercio, non avrebbe ricevuto gli oggetti in questione dopo averli acquistati su internet.

 

Analoga la situazione di un altro minore di Levico, rimasto in questo caso vittima di un acquisto sfruttante la tecnica del “Buy and share”. Prenotato un IphoneXR, pagandolo all'invitante il prezzo di 635 euro ed entrando così nella lista di attesa affinché lo stesso ordine fosse completato da altri utenti, il giovane si è visto svanire l'annuncio dal sito internet. Ma per i carabinieri di Levico, d'altra parte, è stato invece possibile analizzare il flusso dati delle mail fornite dal malcapitato, giungendo così ad individuare la genesi telematica del venditore, un cittadino napoletano, a cui è stata recapitata una denuncia per il reato di truffa.

 

Nello sviluppo delle indagini, 2 cittadini anch'essi residenti nel Meridione sono stati denunciati in quanto rei d'aver consegnato un prestigioso Rolex in cambio di un assegno circolare clonato. Una truffa giudicata più ardua dai carabinieri, considerando i labili elementi di partenza. Il raggiro, ben organizzato, si era svolto attraverso l'accompagnamento della vittima in banca, dove veniva versato l'assegno corrispondente la cifra di euro 4000, mentre il complice intercettava la chiamata rivolta ad accertare la genuinità del titolo di pagamento.

 

Tutti e cinque i soggetti, dunque, sono stati raggiunti da una denuncia per truffa.

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