Truffa online, comprano un'auto e un trattore ma una volta pagato i veditori spariscono: 4 denunciati dai carabinieri
Una volta contattati i venditori, quest’ultimi, anche con l’aiuto di complici, con artifizi e raggiri hanno dapprima convinto le vittime a versare un anticipo su un conto Postepay per poi farsi versare ulteriori somme di denaro. Al momento della consegna dei mezzi sono spariti. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di individuare i responsabili

BOLZANO. I carabinieri della Stazione di Vipiteno, al termine di una mirata attività investigativa, hanno denunciato in stato di libertà un soggetto padovano e tre soggetti residenti nelle province di Reggio Calabria e Siracusa per delle truffe su vendite di auto online.
Nel corso delle ultime feste, infatti, un cittadino dell’Alta Val d’Isarco ed uno della provincia di Arezzo sono stati attirati da due diversi annunci pubblicati su noti portali online, relativi alla vendita di un’autovettura e di un trattore ad un prezzo molto allettante.
Una volta contattati i venditori, quest’ultimi, anche con l’aiuto di complici, con artifizi e raggiri hanno dapprima convinto le vittime a versare un anticipo su un conto Postepay per poi farsi versare ulteriori somme di denaro. In un caso veniva versata e pagata l’intera somma di denaro pattuita di 14.500 euro ancor prima di vedere con i propri occhi l’auto in questione.
Finita la trattazione economica, le ignare vittime si sono accordate per la consegna dei mezzi acquistati. Il primo, in base agli accordi doveva ricevere l’autovettura a Vipiteno, ma alla data stabilita il suo venditore si è reso totalmente irreperibile.
Il secondo, si è messo in viaggio da Arezzo fino a Vipiteno con un furgone, per ritirare il trattore acquistato ad un prezzo finale di 6000 euro. L’amara sorpresa una volta raggiunto il centro abitato, dove l’indirizzo fornito dal venditore non esisteva e lo stesso si rendeva anch’esso irreperibile.
Entrambi non hanno potuto fare altro che recarsi presso la Caserma dei carabinieri di Vipiteno per denunciare l’accaduto. I carabinieri hanno immediatamente iniziato le indagini, ed attraverso la minuziosa analisi della documentazione acquisita, hanno individuato gli intestatari delle carte Postepay, ovvero dei numeri di telefono con cui era stata condotta la trattativa via WhatsApp, acquisendo nei loro confronti inconfutabili elementi probatori.
I responsabili, già con numerose segnalazioni di polizia per reati analoghi, commessi con lo stesso modus operandi su tutto il territorio nazionale, sono stati denunciati alla Procura delle Repubblica di Bolzano poiché ritenuti responsabile del reato di truffa in concorso.












