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| 30 ott 2021 | 17:37

A Mezzolombardo il comune distribuisce 25 euro a tutti da spendere sul territorio. Le opposizioni: ''Sbagliato dare la stessa cifra al ricco e al povero''

L'assessore Kaisermann: ''Grazie ai fondi statali per il rilancio dell’economia in seguito al Covid-19 il Comune ha stanziato 185mila euro. Il nostro obiettivo primario è rilanciare i consumi nella borgata, dare fiato ai negozi locali in vista delle festività natalizie e far riscoprire ai residenti il piacere e la qualità dello shopping a Mezzolombardo''. Le minoranze: ''Sbagliato distribuire 'a pioggia' queste risorse. Era meglio far arrivare questo denaro nelle tasche di chi ne ha bisogno''

A Mezzolombardo il comune distribuisce 25 euro a tutti da spendere sul territorio
di Redazione

MEZZOLOMBARDO. Venticinque euro ad ogni residente della borgata da spendere sul territorio secondo un regolamento varato dalla Giunta: questo il provvedimento votato dal consiglio comunale di Mezzolombardo, nell’ultima seduta. Un provvedimento discusso e discutibile che ha trovato contrarie le liste di opposizione  “Futuro Insieme” e “Crescere Insieme”.  ''Si poteva scegliere di destinare questa somma a chi ne ha veramente bisogno - spiegano dalle opposizioni - utilizzando dei criteri che evitassero di dare indistintamente 25 euro ad ogni cittadino, ricco o povero che sia''.

 

''L’importo - spiegava l'assessore al commercio Alessio Kaisermann nel presentare il provvedimento - è stato portato a 25 euro ed è destinato a ogni singolo cittadino, minori compresi, che alla data del 15 ottobre 2021 era residente nel Comune di Mezzolombardo. Grazie ai fondi statali per il rilancio dell’economia in seguito al Covid-19 il Comune ha stanziato 185mila euro. Il nostro obiettivo primario è rilanciare i consumi nella borgata, dare fiato ai negozi locali in vista delle festività natalizie e far riscoprire ai residenti il piacere e la qualità dello shopping a Mezzolombardo. Il bonus, infatti, è pensato per essere speso solo nelle attività commerciali situate sul territorio comunale. Da martedì 2 novembre gli esercizi interessati potranno aderire compilando un modulo da inviare via posta elettronica certificata all’Ufficio commercio del Comune. Modulo che si trova sul sito comunale.

 

''Ci auguriamo – concludeva l’assessore Kaisermann – che aderiscano tutte le attività economiche che rientrano nei criteri previsti. È una bella occasione''. Nel dettaglio: il bonus spesa può essere utilizzato nei negozi (ad eccezione di quelli di alimentari), ma anche in bar, gelaterie, ristoranti e pizzerie, rosticcerie, o per iscriversi e fruire dei servizi di società sportive e culturali (ad esempio corsi musicali) della borgata. Non si possono acquistare, con il bonus comunale, farmaci, parafarmaci, carburanti e prodotti sottoposti a monopolio, né giochi d’azzardo. Per fruire del buono, al cittadino basta la tessera sanitaria, che viene scannerizzata dal commerciante tramite un’App.

 

Il negoziante, a sua volta, si vedrà rimborsare il buono registrato dal sistema, entro il 15 febbraio 2022. I buoni vanno spesi entro l’ultimo giorno di quest’anno e sono cumulabili, ma non frazionabili. Vale a dire: la spesa minima è di 25 euro. Ma una famiglia di 4 persone può cumulare i propri buoni per un acquisto da 100 o più euro. I cittadini che ritenessero di non sfruttare il buono, possono decidere di devolverlo al Tavolo della solidarietà, che si occuperà di utilizzare i fondi raccolti a sostegno delle persone e delle famiglie con fragilità residenti nella borgata.

 

Critiche, come detto, le opposizioni. ''Secondo il Sindaco di Mezzolombardo una distribuzione “a pioggia” di 180.000 di aiuti statali è l'unica soluzione possibile. Non è assolutamente possibile distribuirli in maniera diversa, sempre secondo il Sindaco; per cui essere contrari a regalare 25 euro a tutti i cittadini indistintamente, ricchi e poveri in maniera uguale, equivale a voler tenere questi soldi in saccoccia. Ma è veramente così? No, non lo è. Secondo noi - scrivono i consiglieri di minoranza delle liste Futuro Insieme e Crescere Insieme Danilo Dallabrida, Roberto Devigili, Marco Weber, Carlotta Zenari - era possibile gestire in altro modo la distribuzione di questa somma. Si poteva scegliere di destinare questa somma a chi ne ha veramente bisogno, utilizzando dei criteri che evitassero di dare indistintamente 25 euro ad ogni cittadino, ricco o povero che sia''.

 

Per le opposizioni il regolamento, è vero, non esclude a priori che una somma più o meno cospicua possa arrivare a essere gestita dal “Tavolo di Solidarietà”, ma l'entità di questa somma sarà frutto della generosità dei cittadini. ''Sarà ciascuno di loro, autonomamente e senza obbligo alcuno, a decidere se “spendere” i soldi ricevuti - proseguono - donandoli a questa organizzazione di volontariato che si occupa di aiutare i bisognosi. Sarà insomma il “buon cuore” di ogni cittadino a decidere. Occorre sperare nella bontà d'animo di ogni singolo cittadino di Mezzolombardo. Confidando che, come qualcuno della maggioranza ha auspicato, si crei un “circolo virtuoso” che porti chi non ha bisogno dei 25 euro a donarli a chi ne ha bisogno. Non sta a noi misurare la quantità di “bontà d'animo” che aleggia nelle abitazioni di Mezzolombardo, siamo anche noi fiduciosi sia tanta. Detto questo, occorre precisare che si tratta di soldi pubblici, messi a disposizione dallo Stato per aiutare i cittadini colpiti dalla crisi economica causata dal Covid 19. Non tutti i cittadini sono stati colpiti in maniera uguale, non tutte le attività economiche sono state colpite in maniera uguale''.

 

Per le minoranze, insomma, non è condivisibile il fatto che il ricco e il bisognoso siano trattati alla stessa stregua, secondo il regolamento. Per questo ''non ha alcun fondamento, per non dire che è falso, quanto affermato dal sindaco in consiglio comunale - concludono - che 'se fosse per i consiglieri di minoranza di Futuro Insieme e Crescere Insieme, questi soldi i cittadini di Mezzolombardo non li riceverebbero'. È assolutamente certo invece che, se fossimo stati noi a decidere, il criterio di distribuzione di questi 180.000 euro sarebbe stato diverso. Nessuna distribuzione “a pioggia” ma maggiore attenzione a far arrivare questo denaro nelle tasche di chi ne ha bisogno. Ci sono decisioni, o responsabilità che dir si voglia, che sono di competenza di chi governa e non devono essere scaricate sul “buon cuore” dei cittadini''. 

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