Una media di 10 mila euro ai Comuni di montagna per servizi sociali e trasporto scolastico. L’opposizione attacca: “Una presa in giro che non risolve i problemi”
Non si è fatta attendere la presa di posizione netta del Pd regionale a margine dell'esame delle modalità per l'attuazione degli interventi a favore dei Comuni delle aree svantaggiate di montagna. Lo stanziamento totale previsto è di 250mila euro, con un limite contributivo massimo di 20mila: briciole, secondo l’opposizione, che chiede ora di rimediare con i 132 milioni di avanzo di bilancio

BELLUNO. “Se la Regione pensa di aiutare a risolvere i problemi annosi che caratterizzano le aree montane stanziando in tutto 250mila euro, siamo davvero alla presa in giro”.
Non si è fatta attendere la presa di posizione netta del Partito democratico regionale a margine dell'esame del provvedimento relativo alle modalità per l'attuazione degli interventi a favore dei Comuni delle aree svantaggiate di montagna.
A parlare sono infatti i consiglieri regionali Paolo Galeano, vicepresidente della Commissione bilancio, e l’esponente bellunese Alessandro Del Bianco. “Parliamo di briciole - proseguono - rispetto alle quali è difficile associare il concetto di intervento. La Giunta ha infatti individuato 25 Comuni nella fascia di ‘elevato svantaggio’ e ha deciso di destinare una media di 10mila euro ciascuno, con punte massime di 13 mila. La cosa incredibile è che nel 2007, praticamente vent’anni fa, il finanziamento per il miglioramento dei servizi e della qualità della vita dei cittadini residenti in questi stessi Comuni ammontava a 2 milioni di euro. Quindi, più i problemi crescono e avanza lo spopolamento, e più diminuiscono le risorse”.
Il parere favorevole è stato dato nella giornata di martedì 23 giugno dalla Prima commissione del Consiglio regionale, presieduta da Andrea Tomaello (Stefani Presidente). Si tratta di criteri che riguardano interventi in settori come servizi sociali, trasporto scolastico, gestione, manutenzione e sgombero neve dalle strade, riscaldamento stabili comunali e scuole: lo stanziamento totale previsto è di 250mila euro, con un limite contributivo massimo di 20mila.
I Comuni potenziali destinatari degli interventi sono 133, 25 quelli in graduatoria (di cui 20 in provincia di Belluno e 5 in provincia di Vicenza). Per fare qualche esempio, al Comune di Cibiana di Cadore vanno 13.208,72 euro mentre a Danta di Cadore e Ospitale di Cadore 12.959,50 euro ciascuno.
Briciole, secondo l’opposizione, che tira nuovamente in ballo l’ingente somma di avanzo di bilancio già più volte citata come possibile fonte per dare respiro ai settori in difficoltà, a partire dalla sanità (qui l’articolo).
“In sede di bilancio di previsione - concludono Galeano e Del Bianco - avevamo proposto una dotazione di 15 milioni di euro. Soldi veri, indispensabili per iniziare a cambiare in modo sostanzioso le condizioni di vita in queste realtà territoriali. A questo punto, l’unico modo per dare un segnale concreto è che, in sede di assestamento di bilancio, una parte dei 132 milioni di euro che saranno distribuiti vadano alle aree svantaggiate della montagna. Per questo, ovviamente, presenteremo precisi emendamenti”.












