Addio a Benedetto Fiori, ex sindaco di Calalzo di Cadore e presidente del parco nazionale Dolomiti bellunesi: ''Se ne va un amministratore intelligente e appassionato''
E' enorme il cordoglio per la scomparsa a 75 anni di Benedetto Fiori, figura di spicco della provincia di Belluno. Robert Padrin: "Ha saputo leggere con grande sapienza il cambiamento dei tempi e adattare l’azione amministrativa alle esigenze del territorio". Il deputato Dario Bond: "Ci mancherà moltissimo"

BELLUNO. "L'improvvisa scomparsa di Benedetto Fiori ci lascia attoniti. Se ne va un amministratore intelligente e appassionato, e soprattutto un grande cultore del nostro territorio". Così Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno. "E' stato un rappresentante di quella generazione di amministratori che faceva della preparazione e dello studio un fiore all'occhiello".
E' enorme il cordoglio per la scomparsa a 75 anni di Benedetto Fiori, figura di spicco della provincia di Belluno. Aveva ricoperto la carica di sindaco del Comune di Calalzo di Cadore, ma è stato anche presidente del Parco nazionale Dolomiti bellunesi, direttore del coro Cortina per oltre vent’anni, del coro Monte Rite e del coro Cadore. Aveva anche un legame con l'Associazione bellunesi nel mondo.
"Ha saputo leggere con grande sapienza il cambiamento dei tempi e adattare l’azione amministrativa alle esigenze del territorio. Da presidente del Parco poi ha potuto rivelare in tutta la sua forza il grande legame con la sua terra. A nome dell’amministrazione provinciale, ci stringiamo alla sua famiglia e ai suoi cari", dice Padrin.
Cordoglio anche dal deputato Dario Bond. "Una figura importantissima per il territorio bellunese. Un amministratore illuminato, profondamente legato al suo territorio e alle comunità bellunesi. Prima come sindaco poi come presidente del Parco ha sempre avuto una visione lungimirante. Ci mancherà moltissimo. Un pensiero di cordoglio ai suoi famigliari".




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