Addio al dottor Dal Molin: lutto nella comunità feltrina. La sindaca Fusaro: “Feltre perde una figura di rilievo in molti ambiti”
Lutto nella comunità feltrina per la scomparsa di Gianmario Dal Molin, già direttore dell'ex Ulss di Feltre nonché docente, storico locale e assessore comunale alla cultura. Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dall'Ulss 1 Dolomiti: "Grande studioso e uomo tenace, ha lasciato un segno profondo nella comunità feltrina"

FELTRE. “Feltre perde un appassionato cultore della sua storia e delle sue tradizioni, ma soprattutto un cittadino che ha interpretato con passione e dedizione il suo amore per la città e per il territorio che la circonda in vari ambiti”. Sono queste le parole della sindaca di Feltre Viviana Fusaro dopo la scomparsa, avvenuta ieri (sabato 12 novembre) a 82 anni, di Gianmario Dal Molin, direttore dell'ex Ulss di Feltre nonché docente, storico locale e assessore comunale alla cultura.
“Difficile trovare un campo – dice infatti la sindaca, esprimendo il cordoglio tutta la comunità feltrina – in cui il professor Dal Molin, impegnato a titolo professionale o meno, non abbia manifestato l'attaccamento convinto alla nostra città, al suo patrimonio culturale, storico sociale e religioso, ai suoi valori. Esprimo ai familiari del professor Gianmario Dal Molin il cordoglio di tutta la comunità feltrina, per cui la sua scomparsa rappresenta una perdita senza dubbio importante”.
Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dall'Ulss 1 Dolomiti, che nell'esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia del dottor Dal Molin e a tutta la comunità di Feltre ("profondamente colpita dalla perdita di uno dei suoi pilastri"), scrive: “Come direttore sociale prima e direttore generale poi dell'allora ospedale di Feltre, ha plasmato l'evoluzione dei servizi sociali territoriali in anni di grandi cambiamenti, mettendo al centro le potenzialità delle persone. Ha fatto crescere l'ospedale di Feltre, investendo in specialità divenute riferimento, e offrendo servizi anche oltre confine. Grande studioso e uomo tenace, ha lasciato un segno profondo nella sanità feltrina”.












