Addio a Ernesto Tonina, il presidentissimo del Trilacum. Il ricordo di Panizza: ''Deciso, pragmatico e schietto. Grazie per tutto''
E' enorme il cordoglio per la scomparsa a 95 anni di Tonina, presidente del Gruppo sportivo Trilacum e artefice del centro sportivo di Vigolo Baselga
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VALLELAGHI. "Era molto più di un dirigente sportivo, era l'esempio di un uomo deciso, pragmatico, schietto". Così Franco Panizza nel ricordare Ernesto Tonina, numero uno del Gruppo sportivo Trilacum. "Il presidentissimo era un esempio: sempre educato quando doveva chiedere, ma altrettanto deciso perché sapeva di chiedere per gli altri, per i bambini e per i ragazzi affinché potessero godere dell’opportunità di fare sport e vivere in una società sana, che li accoglieva, li faceva sentire importanti e li aiutava a crescere bene con le loro famiglie".
E' enorme il cordoglio per la scomparsa a 95 anni di Tonina. "Ernesto dimostrava una generosità senza limiti verso chi aveva bisogno o rimaneva indietro, ma un rifiuto altrettanto netto verso l’arroganza di chi non voleva capire, chi metteva pali tra le ruote, verso l’insensibilità e chi faceva finta di non vedere. Le sue responsabilità se le prendeva tutte: era rispettoso delle istituzioni, ma quando era utile alla causa non te le mandava a dire. E dai politici pretendeva rispetto e il mantenimento della parola data".
Il numero uno ha trascorso la vita a costruire il Centro sportivo a Vigolo Baselga. "Per Ernesto - dice Panizza - contavano i fatti, non le belle parole e gli elogi di cui non sentiva il bisogno. Nei tanti incontri avuti, mai una volta mi ha chiesto un riconoscimento per sé; lui chiedeva solo per il suo Trilacum, per i suoi atleti, per lo sport. Nella sua società hanno militato tantissimi atleti e si sono formati campioni eccellenti. Ma il Trilacum vinceva sempre per il numero dei partecipanti, di tutte le età, che riusciva a far gareggiare perché a contare non erano tanto le medaglie, ma l’esser riuscito a coinvolgere quanti più atleti possibile. E sul palco li faceva salire tutti, soprattutto i bambini, che erano la sua vera carica".
La chiusura del Centro, sancita a inizio anno da una sentenza della Corte di cassazione a seguito di una lunga vicenda giudiziaria avviata dall'Asuc, è stata una vicenda che l'ha molto amareggiato. La costruzione della struttura è partita nel 1976 quando Tonina è andato in pensione dopo 35 anni come capo cantiere all'Italcementi, si comprò una ruspa e iniziò a lavorare per erigere la struttura.
"Non è più materialmente tra noi - dice Panizza - ma il suo sorriso divertito e simpaticamente canzonatorio, le sue battute spontanee, rimarranno sempre nel ricordo riconoscente mio e di tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarne le doti umane. A ricordarcelo per sempre resteranno i suoi ragazzi, quelli di adesso e quelli cresciuti e diventati campioni sportivi. E rimarranno soprattutto le sue opere, in particolare quel Centro Trilacum bellissimo e dotato di tutto che oggi, per un accanimento inaudito, è chiuso privando i ragazzi della possibilità di praticare lo sport nella struttura costruita con mille sacrifici".
Nel 2007 ha ricevuto da Lorenzo Dellai, allora presidente della Provincia, l'Aquila di San Venceslao. Lascia Diego, Annamaria, Lucio, Armando e Gianna. "Non avrebbe mai potuto essere quello che era e non sarebbe riuscito a portare a termine progetti straordinari se non avesse avuto tutta la sua famiglia alle spalle. Grazie Ernesto per ciò che hai fatto e ci hai trasmesso", conclude Panizza.













