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| 09 lug 2021 | 08:53

''Al lavoro vivo nell'ansia e nel terrore'' i drammatici scritti trovati nell'appartamento di Sara Pedri. Il direttore Benetollo verso la conferma delle dimissioni

Gli scritti di Sara Pedri sono stati ritrovati dai carabinieri nel suo appartamento a Cles. In un passaggio scrive: "I risultati ottenuti sono solo terrore. Sono stata addirittura chiamata a colloquio perché ho perso troppo peso”. Intanto le dimissioni del direttore dell'Apss saranno quest'oggi sul tavolo della Giunta provinciale 

Al lavoro vivo nell'ansia e nel terrore'' i drammatici scritti trovati nell'appartamento di Sara Pedri

TRENTO. Sono parole di angoscia e tristezza quelle riportate nei fogli scritti a penna da Sara Pedri e che sono stati pubblicati dal settimanale “Giallo”.

 

In un passaggio la giovane spiega che “L'esperienza a Trento doveva essere formativa ma purtroppo ha generato in me un profondo stato d'ansia a causa della quale sono completamente bloccata”.

 

Dalle parole degli scritti traspare una situazione drammatica. In un passaggio, nel descrivere un richiamo ricevuto la dottoressa scrive: “I risultati ottenuti sono solo terrore. Sono stata addirittura chiamata a colloquio perché ho perso troppo peso”.

 

Secondo la famiglia, viene riportato nell'approfondimento del settimanale, i testi dimostrerebbero le umiliazioni subito da Sara durante il suo lavoro e che l'avrebbero portata a dimettersi e poi ad un gesto estremo.

 

I fogli scritti a mano sono stati recuperati dai carabinieri nell'abitazione della dottoressa di Cles e sono stati fatti conoscere ieri per la prima volta.

 

 

L'AZIENDA SANITARIA

Intanto il caso di Sara Pedri ha travolto completamente ormai l'Azienda sanitaria. Il direttore dell'Apss Pier Paolo Benetollo sembra essere intenzionato a confermare le proprie dimissioni. Ieri sarebbe avvenuto il tanto atteso faccia a faccia con il presidente Fugatti durante il quale il direttore avrebbe confermato di rimettere il proprio mandato. 

 

In queste ore la questione dovrebbe trovare dei punti fermi visto che finirà anche sul tavolo della Giunta provinciale.

 

Nei giorni scorsi a Trento sono arrivati gli ispettori del Ministro Roberto Speranza che hanno raccolto le testimonianze di diversi operatori. Ora la relazione è nelle mani del ministro.

 

L'Ordine dei medici ha programmato le audizioni degli iscritti citati dalle dottoresse e ha inviato una richiesta di esame all'ordine di iscrizione di Tateo, quello di Milano. (QUI L'ARTICOLO)

 

 

 

 

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