Caccia sorvolano la Val di Fiemme, De Godenz: “Si riapre la ferita mai chiusa del Cermis”. Finato: “Dopo la tragedia mai altri voli a quote così basse”
Poco dopo le 11 di oggi (28 ottobre) alcuni caccia hanno sorvolato le Valli di Fiemme e Fassa a bassa quota in direzione della Val D'Adige, il consigliere provinciale De Godenz: “Sono assolutamente scioccato come lo è tutta la comunità di Fiemme”. Il sindaco di Cavalese Sergio Finato: “Chiediamo spiegazioni per il passaggio di questi voli per poter tranquillizzare la popolazione”

CAVALESE. Erano passate da poco le 11 quando questa mattina (28 ottobre) gli abitanti delle valli di Fiemme e Fassa hanno riconosciuto il rombo di alcuni aerei militari diretti verso la Val d'Adige, immediata la condanna del consigliere provinciale Pietro De Godenz: “Auspico vengano fatti tutti i dovuti passi per fare in modo che questi passaggi aerei finiscano una volta per tutte”. Intanto il sindaco di Cavalese, Sergio Finato, chiede spiegazioni al Generale di brigata aerea Roberto di Marco (AGGIORNAMENTO, anche Fugatti chiede chiarimenti sulla vicenda).
Un rombo quello dei caccia da guerra che, dopo la tragedia della funivia del Cermis del 3 febbraio 1998, in tutta la zona non può che ricordare quei drammatici momenti. “Il ritorno degli aerei da guerra in volo sopra l'abitato della Val di Fiemme – scrive De Godenz – rappresenta un fatto gravissimo che intendo fermamente condannare. Quanto avvenuto riapre una ferita mai rimarginatasi del tutto, quella del Cermis del 1998, che aveva richiesto interventi e promesse che non sono, evidentemente, stati rispettati”.
Al momento non è chiara la natura dei velivoli che hanno solcato questa mattina i cieli delle valli di Fiemme e Fassa, ma il forte rumore che hanno provocato ha allarmato la popolazione. “Auspico che vengano fatti – continua il consigliere provinciale – a partire dalla Giunta e tutte le autorità competenti, i dovuti passi per fare in modo che questi passaggi aerei finiscano una volta per tutte. Le fiammazze e i fiammazzi meritano di vivere, dopo il dramma consumatosi nel 1998, in pace e in sicurezza. Sono assolutamente scioccato, come lo è tutta la comunità di Fiemme: vicende di questo tipo non dovranno capitare mai più”.
Anche il sindaco di Cavalese Sergio Finato ha detto la sua dopo il passaggio degli aerei, scrivendo all'Ispettorato per la sicurezza del volo dell'Aeronautica militari, al Generale di brigata aerea Roberto di Marco e al presidente della Provincia. “L'evento ha suscitato nella popolazione grande allarme – sottolinea Finato – in quanto dopo l'incidente della funivia del Cermis il 3 febbraio 1998, la valle non era più stata sorvolata a quote così basse”.
Il sindaco di Cavalese ribadisce che non sono stati provocati danni né a strutture né a persone, ma che il passaggio dei velivoli ha causato “preoccupazione su quello che potrebbe succedere, anche in virtù di una regolamentazione che limita il sorvolo delle nostre valli al di sotto di determinate quote di altitudine”, chiedendo quindi “una comunicazione che spieghi il passaggio di questi voli” per poter tranquillizzare la popolazione. “Inoltre – conclude Finato – come sindaco di questa Amministrazione, chiedo qualora i voli odierni non avessero rispettato le norme, che gli stessi vengano immediatamente sospesi sulla zona”.













