Contenuto sponsorizzato
| 07 gen 2021 | 20:25

Coronavirus, il Trentino con i dati più alti di ospedalizzazione e terapia intensiva in Italia

Quasi tutta Europa proroga le misure restrittive, mentre il governo decide i nuovi provvedimenti e si attende il report del monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità per quanto riguarda l'assegnazione delle zone gialle, arancioni e rosse. In generale peggiora la situazione negli ospedali italiani

Coronavirus, il Trentino con i dati più alti di ospedalizzazione e terapia intensiva in Italia
di Redazione

TRENTO. La curva del contagio torna a salire in Italia. Nelle ultime 24 ore sono stati trovati 18.020 positivi sul territorio nazionale, il valore assoluto è più basso rispetto a ieri (20.331 casi) ma sono stati effettuati anche 55 mila tamponi in meno e quindi il rapporto contagi/tamponi si attesta al 14,8%. 

 

Quasi tutta Europa proroga le misure restrittive, mentre il governo decide i nuovi provvedimenti e si attende il report del monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità per quanto riguarda l'assegnazione delle zone gialle, arancioni e rosse. La certezza è quella di un Rt più rigido per far scattare le colorazioni (con Rt a 1 si entra in arancione; con Rt a 1,25 si va in zona rossa). A livello regionale è ancora il Veneto il territorio con il maggior incremento, 3.596 nuovi casi. Lombardia (2.799), Emilia Romagna (2.228), Lazio (1.779), Sicilia (1.435), Campania (1.052) e Piemonte (1.004) oltre i mille casi in un giorno.

 

Peggiora la situazione negli ospedali italiani, compresi i ricoveri in terapia intensiva. Anche in Trentino sono aumentate le persone che ricorrono alle cure del sistema sanitario: 408 cittadini di cui 47 pazienti sono in terapia intensiva 57 in alta intensità. Sono 170 i positivi comunicati a Ministero e Protezione civile pubblicati nelle tabelle: 72 nuovi positivi e 98 molecolari già antigenici. Sono stati trovati invece 179 casi tra i 72 nuovi positivi al molecolare e 107 contagiati risultati dai test antigenici. Sono stati analizzati 3.141 tamponi (Qui articolo).

 

Dopo i progressi delle scorse settimane, il livello d'allerta per i posti occupati da pazienti Covid in terapia intensiva è stato superato in diverse Regioni. La percentuale da non superare fissata dal ministero è del 30% e corrisponde alla media nazionale.

 

Il dato peggiore in Italia è quello del Trentino (50%), quindi Lombardia (38%), Veneto (37%), Alto Adige (35%), Umbria (35%), Friuli Venezia Giulia (35%), Puglia (33%), Lazio (32%), Emilia Romagna (31%), Piemonte (31%), Marche (31%). Tassi invece particolarmente bassi in Campania (16%), Calabria (13%), Basilicata e valle d'Aosta (5%).

 

Numeri critici anche per quanto riguarda i posti letto nei reparti di medicina, pneumologia e malattie infettive, la soglia è stata individuata al 40%. A livello nazionale il dato si ferma al 36%, mentre il Trentino raggiunge il 59% davanti a Friuli Venezia Giulia (51%), Piemonte (48%), Emilia Romagna (44%), Lazio (44%), Marche (44%), Alto Adige (44%), Veneto (44%) e Liguria (41%). Questi i dati di Agenas-Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 05 agosto | 06:00
Da parte delle cooperative trentine è stato spiegato che “ci sono stati incontri con l'impresa aggiudicataria”. Da quegli incontri non è [...]
Economia
| 04 agosto | 21:01
Presentato il piano “Trentino 2040”, per fare il punto sulle prospettive di sviluppo economico e industriale sul territorio provinciale per la [...]
Cronaca
| 04 agosto | 20:40
“Avevamo un dialogo unico. Di Zen ce n’è stato solo uno”. È morto il pastore belga Malinos che col suo fiuto contribuì a salvare decine e [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato