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Coronavirus, troppi contagi e l'Austria prolunga il lockdown. Kurz: "Alto Adige spericolato e negligente"

Nuovo lockdown fino al 7 febbraio. A partire dal 25 gennaio verrà imposto l'uso di mascherine Ffp2 nei negozi e sui mezzi pubblici, mentre il distanziamento fisico è aumentato a 2 metri. Kurz: "Non bisogna seguire l'esempio dell'Alto Adige. Non vale la pena riaprire solo per richiudere dopo dieci giorni in una situazione ancora peggiore"

Di G.Fin e M.Sartori - 18 January 2021 - 09:06

TRENTO. Ancora troppi contagi, l'Austria ha deciso di prolungare il lockdown nazionale fino al 7 febbraio. A mettere paura e pressione sulle strutture sanitarie sono soprattutto le varianti inglese e sudafricana del virus che hanno portato il Governo alla decisione di prolungare le misure restrittive.

 

E' “una questione di responsabilità”, ha spiegato il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, citato dall’agenzia Apa. “Abbiamo ancora due o tre mesi difficili davanti a noi”, ha detto il cancelliere nel suo profilo Twitter. Autorizzare aperture equivarrebbe attualmente a “negligenza” da parte delle autorità, ha aggiunto.

 

La mutazione del virus britannico, secondo Kurz, è “significativamente più contagiosa” ed è ora arrivata in Austria, il che aggrava la situazione. Kurz ha sottolineato di essere stato in consultazione per giorni con esperti, governi europei, governatori e parti sociali. Le decisioni sono “tutt’altro che popolari”, ma è responsabilità del governo prendere decisioni.

 

A partire dal 25 gennaio verrà imposto l'uso di mascherine Ffp2 nei negozi e sui mezzi pubblici, mentre il distanziamento fisico è aumentato a 2 metri. L'Austria, con 8,9 milioni di abitanti, è al suo terzo lockdown, con solo i negozi essenziali aperti. Finora ha registrato circa 390 mila contagi e più di 7.000 morti.

 

Le misure di sicurezza resteranno in vigore almeno fino all'8 febbraio, data oltre la quale l'Austria dovrebbe riprendere lentamente ad aprire. In primo luogo, il commercio, i servizi alla persona e i musei dovrebbero poter riaprire. Anche le scuole - che per il momento resteranno nell'apprendimento a distanza - dovrebbero poter tornare alle lezioni dopo le vacanze del semestre. Per la gastronomia e il turismo invece, la situazione sarà rivalutata a metà febbraio e se è possibile aprire da marzo.

 

Il premier austriaco porta in causa l'Alto Adige come cattivo esempio di gestione della situazione. "Le decisioni prese dalla Provincia di Bolzano non sono coraggiose, ma avventate, quasi negligenti - afferma Kurz -. L'Alto Adige ha aperto il 7 gennaio e sta chiudendo di nuovo oggi: l'apertura è durata esattamente dieci giorni. Dopo dieci giorni torna al blocco completo. So da molte conversazioni con gli imprenditori che le chiusure sono drammatiche, ma non vale la pena di aprire per una settimana o dieci giorni se poi  numeri salgono così tanto da costringerci a richiudere in una situazione peggiore di quella di prima". 

 

Quello che però Kurz sembra ignorare è che la chiusura dell'Alto Adige è stata decisa da Roma, non dalla Provincia. Anzi, il presidente Kompatscher ha firmato venerdì sera un'ordinanza che ribadisce le misure fino a qui adottate, rigettando quella delineate dal Governo fino a quando quest'ultimo non farà sentire la propria voce (Qui articolo).

 

La situazione è quindi diversa da quella delineata dal premier austriaco: la riapertura dell'Alto Adige è ancora in corso. Bisogna vedere quanto durerà, ma con il Governo in piena crisi non è da escludere che possa prolungarsi ben oltre i dieci giorni di cui ha parlato Kurz.

 

 

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