Covid-19, Coldiretti: “Nuove regole per i viaggi? La montagna resta meta privilegiata, costante crescita delle ferie a chilometro zero nei piccoli borghi”
Il commento del presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Giunluca Barbacovi arriva dopo l'annuncio dell'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza sull'obbligo di quarantena ai non vaccinati e tampone obbligatorio per chi è immunizzato per poter entrare in Italia

TRENTO. Tra le incertezze determinate dall'emergenza pandemica e le effettive difficoltà legate alle nuove limitazioni introdotte per contenere il contagio, sono sempre di più gli italiani che stanno “pensando di rimanere in patria, organizzando una vacanza di prossimità” e in questo frangente “la montagna rimane la meta privilegiata, con una costante crescita delle ferie a chilometri zero soprattutto nei piccoli borghi” .Queste le parole del presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi nel commentare la stretta alle frontiere (Qui Articolo) introdotta dal ministro della Salute Roberto Speranza e che riguarderà “anche 6 milioni di viaggiatori stranieri che nell'ultimo anno prima della pandemia sono arrivati in Italia in prossimità delle feste di Natale e Capodanno”.
Il dato è stimato dalla Coldiretti sulla base delle rilevazioni di Bankitalia a dicembre, dopo l'annuncio dell'ordinanza di Speranza sull'obbligo di quarantena ai non vaccinati e tampone obbligatorio per chi è immunizzato per poter entrare in Italia. “I paesi di montagna – continua Barbacovi – consentono di coniugare la voglia di tranquillità con la possibilità di godere di spazi di libertà più ampi lontano dalle città o dai luoghi turistici più affollati. Questo fenomeno è favorito anche dalla diffusione capillare dei tanti piccoli comuni del Trentino Alto Adige, che incrementa la capacità di offrire un importante patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico”.
Da un lato quindi le nuove limitazioni dovrebbero frenare l'ingresso in Italia di cittadini stranieri ma dall'altro, dice Coldiretti.: “La misura del governo riguarda anche gli italiani al rientro nel Belpaese e scoraggia ulteriormente le vacanze all'estero dei circa 800mila connazionali che le avevano programmate quest'anno per Natale e Capodanno, comunque il 58% in meno rispetto a prima della pandemia. La diffusione della variante Omicron spinge a dire addio alle grandi capitali europee e alle destinazioni più lontane ma provoca anche una diffusa incertezza che sta facendo posticipare prenotazioni e programmi”.


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