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| 20 dic 2022 | 16:36

A Natale e Capodanno in viaggio 17 milioni turisti: ''La montagna viene scelta dal 30% delle persone. La vacanza in Italia si conferma scelta consapevole e di qualità''

Dopo un ottimo avvio per il ponte dell'Immacolata tra Mercatini e destinazioni sciistiche, il Trentino attende un boom da sold out per le vacanze di Natale e di Capodanno. Il presidente di Asat, Gianni Battaiola: "Negli ultimi due anni molti connazionali non hanno potuto recarsi all’estero a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia. Quest’anno la vacanza in Italia si conferma quindi una scelta consapevole e di qualità e non più un ripiego"

di Redazione

TRENTO. "I dati dell’indagine di Federalberghi sono la conferma dell’ottima qualità dell’offerta turistica nazionale e, per quanto ci riguarda, di quella provinciale". Queste le parole di Gianni Battaiola, presidente di Asat e referente trentino di Federalberghi. "Negli ultimi due anni molti connazionali non hanno potuto recarsi all’estero a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia. Quest’anno la vacanza in Italia si conferma quindi una scelta consapevole e di qualità e non più un ripiego. In questo contesto la montagna sarà la meta turistica prescelta da oltre il 30% degli italiani per una vacanza all’insegna dello sport, del relax, della natura e dell’offerta enogastronomica".

 

Dopo un ottimo avvio per il ponte dell'Immacolata tra Mercatini e destinazioni sciistiche, il Trentino attende un boom da sold out per le vacanze di Natale e di Capodanno. Nonostante il contesto di crisi, gli indicatori sono più che positivi in vista delle festività e per una ripresa del turismo invernale dopo i lockdown e le restrizioni causate da Covid.

Oltre 17 milioni di italiani in viaggio per le festività di fine anno: 12 milioni in viaggio a Natale mentre 5 milioni e 400 mila circa scelgono il Capodanno come momento clou della propria vacanza. A riferirlo i dati di Federalberghi sulla base dei dati Acs Marketing Solutions attraverso un sondaggio realizzato tra il 7 e il 12 dicembre. Un giro d’affari superiore ai 13 miliardi di euro, riportando la spesa complessiva ai livelli del 2019, con ricadute positive per tutte le componenti della filiera turistica, dalla ristorazione ai trasporti allo shopping, producendo un notevole sostegno alla tenuta del Pil.

 

“Leggo questi risultati come una dichiarazione di amore degli italiani per l’Italia”, commenta Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. "Siamo diventati meno esterofili a quanto pare. Nel corso degli ultimi due anni, in molti hanno trascorso le vacanze sotto casa a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia. Ma oggi che ne siamo più o meno fuori, gli italiani scelgono di dedicare energia e denaro ad una vacanza “made in Italy” non più come ripiego, bensì come scelta”.

 

Chi parte per Natale trascorrerà mediamente 6,9 notti fuori casa, mentre la vacanza di Capodanno ha una durata inferiore (3,6 notti). Ancora una volta, sarà l’Italia la destinazione preferita: non ci si allontanerà di molto dalla regione di residenza e molti di coloro che affronteranno spostamenti più impegnativi lo faranno per raggiungere le famiglie di origine.

 

“Nel nostro comparto – aggiunge Bocca – non possiamo che dirci soddisfatti di fronte alla rilevazione di questi dati Ma certo questo è un Natale nuovo per noi. Non dimentichiamo che lo scorso anno eravamo ancora sotto pressione. Le nostre scelte dipendevano dal decreto covid Natale. E’ stato orribile. Non ci si poteva sentire davvero liberi. Ma anche il caro energia, che ha messo ko i bilanci di famiglie e imprese, e il conflitto in Ucraina, hanno creato un ostacolo non da poco per la programmazione. Molti italiani hanno rinunciato all’ipotesi del viaggio, non essendo rassicurati dalla situazione. Quest’anno siamo più proiettati in avanti, malgrado le difficoltà non manchino. E, soprattutto, la voglia di Italia resta”.

 

Su tutto, vince la voglia di rilassarsi, di ridiventare padroni del proprio tempo soprattutto nelle destinazioni di montagna, di godersi il patrimonio artistico culturale del proprio paese e anche di vivere la natura appieno. Si risparmierà sui consumi per prediligere il soggiorno ed anche le esperienze legate al mondo dell’enogastronomia.

 

“Questo atto di amore verso il nostro Paese va potenziato. E’ il momento di osare, di investire, di correre con tutto il sostegno che le istituzioni potranno dare al comparto. Ritengo che si debba partire da qui, proprio allo scopo di dare ancora più forza a questo traino per la crescita”, conclude Bocca.

 

NATALE

La destinazione. Il 98,9% degli italiani resterà in Italia contro un 1,1% che sceglierà l’estero. Tra chi rimarrà nel Belpaese, il 72,3% non uscirà dalla propria regione. La classifica delle destinazioni italiane preferite vede in testa le città diverse da quella di residenza (36,8%), seguite dalle località d’arte (24,6%), dalla montagna (24,5%) e dalle località balneari (6,5%).

 

L'alloggio. Per la scelta dell’alloggio, resta in pole position la casa di parenti/amici (43%), mentre per il 23,3% opterà per il comfort della struttura alberghiera.

 

La durata. A Natale gli italiani in vacanza dormiranno in media 6,9 notti fuori casa.

 

La spesa media. Nel periodo del soggiorno dedicato alla vacanza, si effettuerà una spesa media pro capite di 842 euro (795 euro per chi rimarrà in Italia e 2.300 euro per chi andrà all’estero). La gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (30,1%) e al viaggio (25%). Le spese di alloggio assorbiranno il 17,7% del budget e lo shopping l’11,5% del budget.

 

Il Giro d'affari. Il giro di affari previsto sarà di oltre 10 miliardi di euro (10 miliardi e 122 milioni di euro), con un incremento del 20,4% rispetto al Natale 2021.

 

La motivazione del viaggio. La motivazione principale per la vacanza natalizia sarà la possibilità di raggiungere la propria famiglia (57,7%); il riposo ed il relax (53,2%); Altri motivi di scelta della vacanza sono l’abitudine (23,5%) ed il divertimento (15,6%).

 

La prenotazione. Il 44,3% sceglierà di prenotare contattando direttamente la struttura ricettiva; il 34,8% attraverso i portali di prenotazione ed il 10,4% tramite l’agenzia di viaggi tradizionale.

 

Le attività. Durante le festività, le attività dei viaggatori consisteranno in passeggiate (47,8%); eventi enogastronomici (17,7%), escursioni e gite (12,2%) ed eventi tradizionali e folkloristici (10,9%).

 

CAPODANNO

La destinazione. Anche per la vacanza di fine d’anno la maggioranza (89,6%) sceglierà di restare nel Belpaese, scegliendo principalmente la montagna (30,4%), città diverse dalla propria residenza (30,4%) o località d’arte (27,9%). Il rimanente 10,4% opterà invece per l’estero, preferendo le grandi capitali europee (78,6%) e il mare (10,7%).

 

L'alloggio. L’alloggio preferito resta la casa di parenti/amici (per il 29,1% dei casi), mentre il 23,5% andrà in albergo.

 

La durata. Si passeranno in media 3,6 notti fuori casa.

 

La spesa media. La spesa media pro capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) sarà di 553 euro (480 euro per chi resterà in Italia e 959 euro per chi andrà all’estero). Per questo Capodanno il budget, in linea con lo scorso anno, si orienterà soprattutto sui pasti (31,2%), sul pernottamento (26,6%) e sul viaggio (20,1%). Allo shopping sarà riservato l’8,9%.

 

Il giro d'affari. Per la vacanza di Capodanno si prevede un giro di affari pari di quasi 3 miliardi di euro (2 miliardi e 980 milioni), contro i 2 miliardi e 90 milioni dello scorso anno.

 

La motivazione. Divertimento (47,4%) e relax (41%) saranno per gli italiani i principali motivi della vacanza in occasione del Primo dell’anno.

 

Le attività. Riguardo ciò che gli italiani hanno in mente di fare una volta lontani dai ritmi del lavoro, al top vi saranno le passeggiate (36,9%), escursioni e gite (31,3%), eventi enogastronomici (26,9%) ed attività sportive (16,8%).

 

I motivi principali che inducono il resto della popolazione italiana a non effettuare nemmeno un pernottamento fuori casa Natale e/o Capodanno sono legati essenzialmente a ragioni economiche (60,6%). Seguono i motivi familiari (33%) e i motivi di salute (13,8%).

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