Covid, calciatori no vax del Bayern Monaco entrano in contatto con un positivo: il club non li paga più mentre sono in quarantena
Mentre la Germania è in grande difficoltà per il ritorno del virus e per un'alta percentuale di tedeschi non vaccinati il club più importante e blasonato del Paese si trova a dover affrontare il problema di avere in rosa alcuni giocatori no vax. Negli scorsi giorni uno di questi, Joshua Kimmich è entrato in contatto con un positivo e da venerdì è in quarantena per 7 giorni. In isolamento anche altri 4 giocatori per la stessa ragione

MONACO. Stipendi tagliati per i giocatori no vax del Bayern Monaco: la decisione arriva all'indomani della notizia che il più rappresentativo di loro, il nazionale Joshua Kimmich è stato messo in quarantena perché entrato in contatto con una persona positiva vicina al club. E pensare che lo stesso calciatore era appena uscito dalla quarantena, martedì scorso, dopo essere entrato in contatto con il compagno di squadra Niklas Suele, risultato poi positivo sempre la scorsa settimana. Ma l'isolamento non varrà solo per lui: andranno in quarantena anche Serge Gnabry (26), Jamal Musiala (18), Eric Maxim Choupo-Moting (32) e Michael Cuisance (22).
Tutti sono entrati in contatto con il positivo e ora bisognerà attendere l'evolversi della situazione. Quel che si sa già, però, spiega la Bild è che per i calciatori no-vax lo stipendio sarà sospeso durante la quarantena e dunque se poi dovessero risultare positivi non riceveranno lo stipendio per tutta la durata dell'isolamento. La decisione arriva in un momento particolarmente critico per tutta la Baviera, travolta assieme alla Sassonia dal virus tanto che i rispettivi presidenti delle Land hanno deciso di imporre restrizioni e strette sulle libertà di no vax e anche vaccinati.
Per esempio in 8 distretti del Land bavarese, dove si è superata l'incidenza di 1000 casi ogni 100.000 abitanti è scattato il lockdown con le eccezioni per asili nido, scuole e rivenditori dove è ammesso un cliente ogni 20 metri quadrati. Inoltre è stata disposta la cancellazione di tutti i mercatini di Natale e sono state introdotte restrizioni di contatto per le persone non vaccinate con mini assembramenti ammessi nel numero massimo di cinque persone di due nuclei familiari. Nel dramma generale, allora, avere dei calciatori milionari no vax che danno il cattivo esempio ad una popolazione che torna a rischio covid proprio per i bassi livelli di vaccinazione (più del 30% dei tedeschi sono non vaccinati) per un club blasonato e attento come il Bayern Monaco rischia di rivelarsi un pericoloso boomerang.
Joshua Kimmich è uno di quei giocatori noti per le sue posizioni non vax. Ecco allora la decisione: la quarantena non sarà pagata dal club (ed essendo non vaccinato l'isolamento durerà già solo per essere entrato in contatto con un positivo, sette giorni) ma sarà interamente a suo carico. Stesso discorso per Serge Gnabry, Jamal Musiala, Eric Maxim Choupo-Moting, gli altri calciatori bavaresi che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino, secondo la Bild.












