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| 11 gen 2022 | 17:16

In Alto Adige fine quarantena per i no vax solo con tampone molecolare negativo. Widmann: ''Grazie ai vaccini un quarto dei ricoveri dell'anno scorso''

Per poter ottemperare all'imminente obbligo di vaccinazione per gli ultracinquantenni, si sta lavorando per aumentare le opportunità di effettuare la vaccinazione. L’obiettivo è quello di garantire a tutti una possibilità di vaccinazione entro gennaio. Le sanzioni statali? Le persone che al 1° febbraio non sono vaccinate  ricevono una sanzione di 100 euro. Dal 15 febbraio, tale importo aumenterà tra 600 e 1.500 euro per coloro che si recano al lavoro senza il Super Green Pass 

In Alto Adige fine quarantena per i no vax solo con tampone molecolare negativo
di Redazione

BOLZANO. Le persone immunizzate (con booster oppure 120 giorni dopo la fine del ciclo primario o guarigione) potranno uscire dalla quarantena dopo sette giorni grazie ad un test PCR (negativo) o un test antigenico naso-faringeo effettuato in farmacia, presso i medici di medicina generale o nei test center mentre sinora a tale scopo veniva richiesto esclusivamente un test molecolare. Resta per i non vaccinati che l’isolamento termina solo dopo 10 giorni e test molecolare negativo.

 

La Giunta ha fatto un'ordinanza in tal senso aggiornando l'ordinamento interno a quello nazionale lasciando però ai no vax solo la possibilità di liberarsi dalla quarantena con tampone molecolare (che richiede generalmente 48 ore per l'esito e in questo momento è molto più complicato da prenotare per l'accumularsi delle richieste). Si tratta, quindi, di un meccanismo premiante per chi si è vaccinato che, ci si augura, possa spingere chi ancora non è riuscito a superare la sua paura e il suo egoismo, a farlo. 

 

D'altronde il Coronavirus si sta diffondendo a grande velocità anche in Alto Adige. Da una settimana viene registrato un forte aumento dei contagi e la Provincia di Bolzano se non riuscirà a diminuire il numero di non vaccinati è destinata a restare in una crisi permanete e ciclica con ritorni del virus e restrizioni ''a fisarmonica'' con danni enormi sul sistema produttivo, economico e sociale. L'assessore alla salute Thomas Widmann nel corso della conferenza stampa ha ricordato che l’anno scorso che i ricoveri in ospedale erano significativamente più alti nonostante i numeri delle infezioni fossero più contenuti.

 

"La vaccinazione - ha ricordato - non protegge dall’infezione, ma protegge contro malattie gravi. L'anno scorso nei nostri ospedali all'inizio di gennaio il numero dei ricoveri era quattro volte maggiore, nelle cliniche private era il triplo". Attualmente si prevede un maggiore carico ospedaliero, ma si è fiduciosi di riuscire a far fronte a questa situazione grazie a chi si è vaccinato. Ciò è rafforzato dalla valutazione del personale specializzato secondo il quale numerosi pazienti vengono rilevati positivi in base ai test effettuati nel Pronto soccorso, la maggior parte dei quali dopo poco tempo possono essere dimessi e tornano a casa.  “Lo stesso vale per i reparti di terapia intensiva, in cui è stata ridotta la durata della degenza, principalmente a causa della minore età dei pazienti” ha informato l'assessore Widmann.

 

Per poter ottemperare all'imminente obbligo di vaccinazione per gli ultracinquantenni, si sta lavorando per aumentare le opportunità di effettuare la vaccinazione. L’obiettivo è quello di garantire a tutti una possibilità di vaccinazione entro gennaio. L'assessore Widmann ha informato anche in merito alle sanzioni statali: attraverso un controllo incrociato da parte del Ministero della Salute e dell'Agenzia delle Entrate, le persone che al 1° febbraio non sono vaccinate  ricevono una sanzione di 100 euro oltre alla richiesta di ottemperare alla vaccinazione obbligatoria. Dal 15 febbraio, tale importo aumenterà tra 600 e 1.500 euro per coloro che si recano al lavoro senza il Super Green Pass (vaccinato o guarito).

 

Molto positiva, invece, la forte partecipazione delle scuole altoatesine allo screening volontario. Circa l'80 per cento degli studenti ha partecipato e sono stati registrati 329 test positivi. Infine l’assessore Widmann ha ribadito il suo appello alla vaccinazione: “Il confronto con i dati dell'anno scorso evidenzia che la variante Delta ha avuto a disposizione una popolazione moto più ampia, mentre la variante Omicron ha trovato un numero più piccolo di persone da contagiare a causa al gran numero di vaccinati. La vaccinazione protegge così una larga maggioranza dalle conseguenze più severe e dai ricoveri ospedalieri, motivo per cui ripeto ancora una volta la mia richiesta: vaccinatevi!”.

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