Covid19, “Alla fine dell’inverno in Germania saranno tutti vaccinati, guariti o morti” l'allarme del ministro alla Sanità tedesco: scattano nuove restrizioni
“Tutta la Germania è una grande focolaio. Questa è un'emergenza nazionale, non dobbiamo perdere tempo”. Si è espresso così il presidente Lothar Wieler del Robert Koch Institut (Rki). Nel pacchetto sulle nuove misure anti contagio per cui è stata introdotta la regola del 3G (vaccinato – guarito – testato) sul posto di lavoro e sui mezzi pubblici, e la regola del 2G (vaccinato – guarito) per eventi e conferenze e ristoranti

BERLINO. “Alla fine di quest’inverno in Germania saranno tutti vaccinati, guariti o morti”, sono queste le dure parole del ministro alla Sanità tedesco Jens Spahn, che comunica oggi un drastico aumento dei contagi in Germania che arrivano a un’incidenza di 386,5 infezioni su 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni.
Non a caso giovedì scorso (18 novembre) è stato approvato all’unanimità dal Bundesrat il pacchetto sulle nuove misure anti contagio per cui è stata introdotta la regola del 3G (vaccinato – guarito – testato) sul posto di lavoro e sui mezzi pubblici, e la regola del 2G (vaccinato – guarito) per eventi e conferenze e ristoranti.
“Tutta la Germania è un grande focolaio. Questa è un'emergenza nazionale, non dobbiamo perdere tempo”. Si è espresso così il presidente Lothar Wieler del Robert Koch Institut (Rki), l’istituto di sanità tedesco, sostenendo i nuovi provvedimenti.
Infatti “la pandemia non si è conclusa. Il numero di nuove infezioni e il numero di decorsi gravi della malattia sono attualmente in aumento in modo molto rapido. Vaccinarsi è e rimane in questo momento la via per uscire dalla pandemia”. È con questa premessa che la cancelliera tedesca e i capi di governo dei Länder hanno introdotto le nuove restrizioni anti-Covid, vista l’inesorabile crescita di casi delle ultime settimane: “Nonostante i successi della campagna vaccinale – prosegue il documento - ancora troppe persone in Germania non sono vaccinate. Questo complica e mette in pericolo la gestione a lungo termine dell'infezione. L'incidenza tra i non vaccinati è molte volte superiore a quella tra i vaccinati”.
Su questa base (e sui dati trasmessi dal Rki) il governo tedesco continua a promuovere la sua campagna anche ampliando gli stessi servizi di vaccinazione, rivolgendosi in particolare a quelli che ancora non l’hanno fatta. Inoltre si parla anche di richiamo (Booster), quindi di terza dose che la Stato federale metterà a disposizione a breve.
Vengono messe in atto però anche nuove regole per il contenimento dei contagi. La regola delle 3G sarà valida quindi nei posti di lavoro, dove lo stato di vaccinato, guarito o testato verrà controllato e documentato quotidianamente dal datore di lavoro che dovrà garantire almeno due volte alla settimana test gratuiti. Dove possibile invece dovrà essere attuato lo smart working da casa.
In aggiunta all’attuale obbligo di mascherina, anche sui mezzi di trasporto (autobus, metropolitane, traghetti, treni regionali e a lunga distanza, ecc.) si introdurrà la regola del 3G. I test per i non vaccinati (e non guariti) non potranno essere fatti più di 24 ore prima dell'inizio del viaggio. Nel caso in cui venisse superata una certa soglia di ospedalizzazione, ogni Land dovrà limitare l'accesso a eventi ricreativi, culturali, sportivi, strutture gastronomiche al chiuso, così come i servizi alla persona, introducendo la regola del 2G che prevede l’accesso solo a vaccinati e guariti.
Secondo i dati del Rki ieri il Paese germanofono contava 37.879 di nuovi casi con un numero di morti che oggi è arrivato a 62. La Germania vuole evitare a tutti i costi la chiusura di scuole e negozi, cosa che invece ha fatto l’Austria a partire da mezzanotte, quando è scattato il nuovo lockdown totale: oggi nel paese oltralpe sono state registrate 13.806 nuove infezioni e oltre 3mila pazienti Covid ospedalizzati.

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