Covid, il Governo pensa al lockdown per i No-vax e al Super-Green pass per tutti i lavoratori. Brunetta: “Ridurre lo zoccolo dei non vaccinati”
Di fronte all’aumento dei contagi i “rigoristi” all’interno del Governo chiedono il lockdown per i non vaccinati e l’obbligatorietà del Super-Green pass per andare al lavoro. Renzi e Brunetta favorevoli alle nuove misure: “Le restrizioni devono valere solo per i No-vax”

TRENTO. I contagi non accennano a rallentare. Nella giornata di ieri, 28 dicembre, sia in Italia che in Trentino sono stati toccati dei numeri record. In provincia di Trento sono stati 894 i positivi individuati dall’Azienda sanitaria mentre nel resto d’Italia i nuovi casi hanno raggiunto quota 78.313, ai quali si aggiungono 202 vittime.
È proprio alla luce dell’attuale situazione epidemiologica che il Governo sta valutando ulteriori restrizioni dopo la stretta arrivata nei giorni scorsi. Fra le ipotesi sul tavolo l’estensione dell’obbligo vaccinale per alcune categorie di lavoratori ma anche il lockdown per chi non vuole farsi il vaccino. Quest’ultima ipotesi era stata scartata dal presidente del Consiglio Mario Draghi ma alcuni membri del Governo spingono per una linea più rigorosa e premono in questa direzione.
L’alternativa sarebbe quella di escludere il tampone per ottenere il Green pass necessario per presentarsi sul posto di lavoro. Di fatto potrebbero continuare a lavorare solo le persone vaccinate o chi è guarito dal Covid da non più di sei mesi. Questa misura però non piace alla Lega di Matteo Salvini che da sempre sta tenendo una posizione ambigua sul tema vaccini. Ad ogni modo questa soluzione potrebbe essere adottata assieme alla proposta di ridurre i tempi della quarantena per chi è vaccinato, un modo per cercare di limitare le assenze sul posto di lavoro.
Fra i sostenitori della linea rigorista c’è sicuramente il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, che, come riporta l’agenzia di stampa Askanews, aveva dichiarato: “Bisogna aumentare agli opportunisti il costo della non vaccinazione, aumentando il costo si riduce lo zoccolo dei non vaccinati e si riduce la circolazione del virus. Il Green pass ha l’obiettivo di schiacciare gli opportunisti ai minimi livelli di non influenza sulla velocità di circolazione del virus. Ci stiamo arrivando”.
In queste ore si terrà invece il vertice delle Regioni dal quale uscirà la proposta dei vari presidenti per il Comitato tecnico scientifico. Con ogni probabilità le Regioni chiederanno di ridurre i tempo della quarantena per chi ha ricevuto almeno la seconda dose del vaccino, anche se su questo punto alcuni esperti hanno messo in guardia soprattutto alla luce dell’elevato numero di contagi.
Anche il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, si è detto favorevole a nuove restrizioni: “Vaccini obbligatori sul lavoro, Green Pass solo ai guariti e ai vaccinati, anticipo della terza dose – ha affermato ad Askanews – ma basta quarantene ai vaccinati. Le restrizioni devono valere solo per i No-vax e per i positivi finché sono positivi, come peraltro hanno annunciato ieri negli Stati Uniti. Più che continuare a fare tamponi, è necessario investire sui vaccini: allunghiamo i turni degli hub vaccinali, per anticipare il più possibile la terza dose, come stanno facendo in molti altri Paesi”.
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