Covid, “Basta tamponi per avere il Green pass”, se i contagi non scendono il Governo valuta nuove restrizioni in vista del Natale
Fra le nuove restrizioni che potrebbero essere introdotte c’è anche quella di escludere i tamponi fra le soluzioni per ottenere un Green pass. In alternativo l’obbligo vaccinale potrebbe essere esteso a nuove categorie di lavoratori particolarmente esposti

ROMA. Un po’ in tutta Italia con l’arrivo della stagione invernale i contagi sono tornati ad aumentare. È proprio per questo che da ieri, 6 dicembre, è entrato in vigore il cosiddetto Super-Green pass che introduce di fatto delle ulteriori restrizioni per chi non si è ancora vaccinato.
Sul tavolo del Governo però ci sono ancora alcune carte da giocare qualora i contagi non dovessero diminuire. Se l’indice Rt dovesse superare una soglia critica l’ipotesi è quella di introdurre delle nuove restrizioni a ridosso del periodo natalizio sulla falsa riga di quanto avvenne lo scorso anno.
Infatti, anche se l’introduzione dell’obbligo vaccinale non è ancora da escludere gli effetti di questa soluzione richiederebbero troppo tempo per essere efficaci. Per questo il presidente del Consiglio Mario Draghi sembrerebbe più orientato verso la strada di nuove restrizioni per i non vaccinati, con l’obiettivo di evitare chiusure parziali o peggio un lockdown generalizzato che paralizzerebbe il Paese.
Fra le nuove restrizioni che potrebbero essere introdotte c’è anche quella di escludere i tamponi fra le soluzioni per ottenere un Green pass, in questo modo l’unico modo per avere una certificazione sarebbe quello di essere guariti dal Sars-Cov-2 o di essere vaccinati. In alternativo l’obbligo vaccinale potrebbe essere esteso a nuove categorie di lavoratori particolarmente esposti, dal canto sul Confindustria chiede invece che l’obbligo valga per tutte le categorie.
Nei giorni scorsi il consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi aveva lanciato l’idea di un’ulteriore stretta sul Green pass: “Io sono da sempre favorevole all’ipotesi di restringere il più possibile l’uso del Green pass semplice – ha dichiarato l’esperto in un’intervista a il Messaggero – bisogna sempre più escludere la possibilità di ricorrere al tampone per ottenerlo. Se avremo riscontri negativi dalla Omicron sarà necessario un passo ulteriore: Green pass rafforzato, da vaccino o da guarigione, anche sui posti di lavoro e sui mezzi di trasporto pubblico”.














