Super Green Pass, obbligo vaccino per insegnanti e forze dell'ordine e per ristoranti, bar, cinema. Tampone buono solo per lavorare
Dopo il successo del green pass che ha permesso all'Italia di avere i dati sul contagio tra i più bassi d'Europa, il Governo è pronto ad introdurre il super green pass che prevede una forte stretta per i no vax

ROMA. Mentre il green pass all'italiana si è dimostrato, al momento, uno dei migliori strumenti in assoluto per affrontare la pandemia e buona parte dell'Europa si sta affidando allo stesso strumento (la Svizzera ha indetto un referendum per domenica mentre in Germania lo si è introdotto laddove la situazione non è già drammatica, come in Baviera e Sassonia, dove si è già provveduto a mettere in campo ulteriori restrizioni e lockdown) l'Italia fa un passo avanti ancora ed è pronta ad introdurre il super green pass.
Sembra, infatti, ormai tutto pronto, la linea emersa dalla cabina di regia è questa e ora si attende solo il via libera del consiglio dei ministri e dalle regioni che alle 14 erano attese a colloquio con il governo. Allo studio c'è l'obbligo vaccinale per alcune categorie come gli insegnanti, le forze dell'ordine, oltre al personale sanitario. La prima ipotesi è che si partirà dal 6 dicembre anche se non è esclusa un'accelerazione con il via già da lunedì 29 novembre.
Da quanto emerge il super green pass sarà in vigore ovunque da subito, anche nelle regioni zona bianca e prevederà una stretta fortissima per i no vax. A loro saranno vietati ristoranti, cinema, stadi, teatri, musei, palestre, alberghi. Dunque il tampone sarà valido solo per andare al lavoro e per gli spostamenti a lunga percorrenza.
L'uso obbligatorio della mascherina tornerà anche all'aperto (lo è già per i territori che torneranno in zona gialla). Da oggi, poi, è possibile prenotare la terza dose di vaccino dopo 5 mesi dal richiamo ovunque mentre l'Ema deciderà per dare il via libera al vaccino anche per bambini da 5 a 11 anni.


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