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Arriva il Super green pass, ecco il piano del governo per i controlli: “Più verifiche nei weekend nelle zone di shopping e movida”

Da lunedì 6 dicembre entra in vigore sul suolo nazionale il decreto per il Super green pass, rilasciato solo a vaccinati e guariti dal Covid-19, e dal governo arrivano le direttive per i servizi di controllo: tra le novità più importanti l'obbligo della certificazione 'base' per chi utilizza il trasporto pubblico locale, dove il personale delle aziende avrà un ruolo chiave nelle verifiche

 

Di Filippo Schwachtje - 03 dicembre 2021 - 11:39

TRENTO. Via da lunedì 6 dicembre al Super green pass: verifiche potenziate soprattutto nei fine settimana, quando aumenta l'afflusso di persone, in particolare nelle aree dello shopping e della movida. Secondo la stessa logica, si legge poi nella circolare del capo di gabinetto del ministero dell'Interno Bruno Frattasi inviata ai prefetti: “Andranno programmati anche i controlli legati alle festività natalizia e di fine anno”. Dalla settimana prossima insomma, sul suolo nazionale arriverà una nuova stretta per i no-vax e dal governo arrivano le direttive per la gestione delle verifiche.
 

Tra le novità più importanti introdotte dal decreto, l'obbligo della certificazione 'base' (quella che si può ottenere anche con un tampone negativo, al contrario del pass 'rafforzato' riservato a vaccinati e guariti) anche sui mezzi del trasporto pubblico e locale. “Riguardo agli ambiti di operatività – si legge nel documento – si ribadisce l'esigenza che la polizia di stato e i carabinieri indirizzino le rispettive attività, con l'ausilio degli operatori di polizia municipale, prioritariamente nel settore del trasporto pubblico locale, con riguardo sia alle linee di superficie che a quelle metropolitane”. Servizio di controllo che, però, dovrà contare anche sulla “decisiva rilevanza del contributo degli enti gestori, in particolare attraverso il proprio personale addetto alle verifiche, in possesso della qualifica di incaricato di pubblico servizio”. In poche parole: anche il personale delle aziende di trasporto locale ha titolo per chiedere il Green pass base ai passeggeri.

 

Sul piano operativo, ricorda però Frattasi: “Si raccomanda che le modalità esecutive dei controlli non compromettano le esigenze di fluidità del servizio”. Nel settore degli esercizi pubblici e delle ristorazione invece “di sicuro rilievo è da considerare l'attività di controllo della polizia municipale” che dovrà essere dettagliata a tavolino per evitare “sovrapposizioni con le attività di altre forze di polizia, in particolare della guardia di finanza”. Come detto, le aree urbane dello shopping e della movida vedranno un'intensificazione dei controlli soprattutto nei fine settimana, ma se particolari zone dovessero risultare particolarmente a rischio in determinate situazioni, si potranno valutare limitazioni particolari per evitare assembramenti e agevolare i controlli.

 

Altri chiarimenti arrivano poi per quanto riguarda le varie attività consentite a chi ha la certificazione 'base'. “Dal prossimo 6 dicembre – spiega Frattasi – l'accesso ai servizi di ristorazione svolti all'interno di alberghi o di altre strutture ricettive e riservati esclusivamente ai clienti lì alloggiati, sarà consentito ai possessore della certificazione verde non 'rafforzata'”. Basterà il tampone poi anche per le mense e i servizi di catering continuativo su base contrattuale. "Tra il 6 dicembre e il 15 gennaio – si legge poi nella circolare – si stabilisce che nei territori in zona bianca solo i possessori di green pass 'rafforzato' potranno svolgere le attività e accedere ai servizi per i quali la normativa vigente prevede, in zona gialla, limitazioni o sospensioni”. In poche parole: per i vaccinati e guariti sarà possibile accedere a spettacoli, eventi sportivi in qualità di spettatori, ristoranti al chiuso, feste (tranne le cerimonie civili e religiose), cerimonie pubbliche, sale da ballo, discoteche e locali assimilati. Basterà quindi il tampone anche per entrare nei musei, visitare mostre e partecipare per esempio a matrimoni o battesimi.

 

“L’osservanza delle nuove disposizioni finalizzate al contenimento della pandemia – conclude il capo di gabinetto – è la vera chiave per rafforzare le primarie esigenze di tutela della salute pubblica e per non vanificare gli sforzi già compiuti in tale direzione, scongiurando così il ripristino delle più restrittive misure introdotte in passato e il rallentamento del processo di ripresa dell’economia”.

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