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| 02 feb 2022 | 22:43

Covid, Rossato (Fratelli d'Italia): ''Snellire le procedure per il Green pass da guarigione: anche per evitare rischi di sanzione per l'obbligo vaccinale''

Katia Rossato (Fratelli d'Italia): "Il Covid e le sue varianti nelle ultime settimane hanno colpito duramente il Trentino, molti cittadini sono stati costretti a restare a casa. E' necessario intervenire per fornire all'Apss e ai suoi dipendenti gli strumenti utili a elaborare la grande mole di referti di guarigione in arrivo e trasmetterli a Roma affinché venga quanto prima emesso il Super Green pass"

Covid, Rossato (Fratelli d'Italia): Snellire le procedure per il Green pass da guarigione

TRENTO. "Occorre snellire ulteriormente le procedure, per permettere ai nostri cittadini di poter tornare a un esistenza normale". Questo il commento di Katia Rossato, consigliera provinciale in quota Fratelli d'Italia, sui casi di mancata emissione del Green pass da guarigione. Negli ultimi giorni è emersa inoltre una sorta di cortocircuito nelle Rsa e in altre strutture. In alcuni casi con due dosi e la guarigione non si entra: serve il tampone (Qui articolo).

 

La curva epidemiologica è salita rapidamente a cavallo delle feste natalizie e il nuovo anno. Attualmente c'è una forte pressione sul sistema ospedaliero e in particolare sulle terapie intensive. Sono stati registrati per svariati giorni oltre 2 mila casi. Un aumento esponenziale del contagio che ha costretto le autorità sanitarie a dover rimodulare la gestione dei risultati dei test per evitare che la popolazione dovesse restare più del previsto in isolamento tra nuova regole sulle quarantene e il via libera al tampone antigenico per accertare la guarigione.

 

"Gli uffici dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari si sono ritrovati a dover fronteggiare un aumento incredibile dei dati da inoltrare allo Stato per l'emissione del Green pass. Per questo motivo stiamo assistendo a un pesante ritardo nell’invio della certificazione ai pazienti recentemente guariti, che quindi per poter recarsi al lavoro sono costretti a eseguire dei tamponi rapidi per attestare il loro stato di salute", prosegue Rossato. "E’ pur vero che recentemente il governo ha più volte snellito le procedure e cercato d’introdurre sistemi che nelle intenzioni dovrebbero servire a aiutare i cittadini, tuttavia è evidente che la situazione non è più sostenibile, soprattutto se si considera che quando un’autorità amministrativa emana dei provvedimenti coercitivi nei confronti dei propri cittadini per proteggerli da un’emergenza, dovrebbe altresì porre in essere tutti i comportamenti adatti a garantire che essi vengano osservati, garantendo nel contempo il rispetto dei diritti".

 

Alcuni esponenti di Fratelli d'Italia non hanno nascosto i dubbi sull'introduzione del Green pass (Qui articolo) con le recenti polemiche, per esempio, sull'uso dei braccialetti per accedere al Mercatino di Natale a Trento (Qui articolo). 

 

Ma sembra emergere un cortocircuito in alcuni settori sui controlli della certificazione verde. Negli ultimi giorni sono, infatti, sempre di più le segnalazioni che arrivano da persone che dopo aver fatto le due dosi di vaccino hanno contratto il Covid in questa ultima ondata invernale. A norma di legge dovrebbero essere in regola con il Green pass, trattate alla pari di chi ha fatto le tre dosi e poter accedere a tutti i servizi, ma non è così e per l'accesso alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice, infatti, è richiesta la certificazione dose booster.  

 

E così capita che un familiare che fino a poche settimane fa poteva andare a trovare il proprio parente ospite in una casa di riposo perché aveva fatto le due dosi ed era perfettamente in pari con le normative, ''persa'' la terza dose perché contagiato dal Covid ora non può più andare a trovarlo se non con un tampone negativo.

 

"Il Covid e le sue varianti nelle ultime settimane hanno colpito duramente il Trentino, molti cittadini sono stati costretti a restare a casa. E' necessario intervenire per fornire all'Apss e ai suoi dipendenti gli strumenti utili a elaborare la grande mole di referti di guarigione in arrivo e trasmetterli a Roma affinché venga quanto prima emesso il Super Green pass che permetterà a molti cittadini di poter tornare a condurre un'esistenza 'normale', ma anche di evitare in molti casi (come quello dei lavoratori che hanno più di 50 anni) d’incorrere in fastidiose quante ingiustificate sanzioni", conclude Rossato.

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