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Trento
24 febbraio | 20:06

Sanità, oltre un milione di prestazioni prenotate nel 2022. Segnana: "Si sta tornando ai livelli pre Covid. Carenza di medici? Lavoriamo sull'attrattività"

L'assessora alla sanità è intervenuta al convegno organizzato dall'Associazione per i Diritti degli Anziani con la Uil Pensionati e Uil Fpl Sanità: "La pandemia ha messo in risalto delle criticità che la sanità trentina già stava vivendo. Sul fronte della conciliazione famiglia lavoro da marzo partiranno anche i part time per i professionisti sanitari"

Sanità, oltre un milione di prestazioni prenotate nel 2022
di F.C.

TRENTO. Nel 2022 sono state 1.173.009 le prestazioni sanitarie prenotate, ritornando a una progressiva ripresa della domanda che si sta lentamente riportando sui valori pre-Covid. E' questo quanto riportato dall'assessora alla sanità Stefania Segnana intervenuta al convegno "Superare le criticità e malfunzioni del sistema sanitario Trentino", organizzato dall'Associazione per i Diritti degli Anziani in collaborazione con la Uil Pensionati e Uil Fpl Sanità a Palazzo Geremia a Trento.

 

"La pandemia ha messo in risalto delle criticità che la sanità trentina già stava vivendo - sostiene Segnana - come la difficoltà ad accedere alla prestazioni sanitarie e la carenza di personale sanitario. Temi che stiamo affrontando e l'incontro di oggi, va proprio in questa direzione, quindi condividere quanto fatto e le strategie per il futuro".

 

Sul tema della carenza di medici, registrata in tutta Italia, "stiamo lavorando sull'attrattività del nostro territorio - aggiunge -, sulla formazione di nuovi medici e l'aumento dei posti nella scuola delle professioni sanitarie. Sul fronte della conciliazione famiglia lavoro da marzo, a seguito dell'accordo tra sindacato e apss, partiranno anche i part time per i professionisti sanitari".

Nel corso del convegno è emerso l'appello dei rappresentanti sindacali e dei professionisti sanitari rivolto direttamente ai cittadini a disdire per tempo le visite mediche nel caso di impossibilità a recarsi all'appuntamento o ad accettare gli appuntamenti proposti anche se lontani dalla propria abitazione. Anche queste azioni possono contribuire ad abbattere le liste d'attesa. L'assessora nel corso del suo intervento ha poi spiegato come l'analisi dell'andamento della domanda di prestazioni è ben evidenziata dal volume delle prenotazioni gestite dal Cup.

 

Secondo i dati riportati dalla Provincia, nel corso degli anni si è assistito a un progressivo incremento dei valori che sono passati da 1.118.206 prenotazioni nel 2016, 1.257.213 nel 2019. Successivamente vi è stata una drastica discesa del numero di prenotazioni nel 2020 a causa della pandemia covid sceso a 970.880. Nel 2021 sono state registrate 1.120.932 prenotazioni. A queste vanno aggiunte, sempre nel 2021, come carico di attività per il call center, 1.066.000 prenotazioni per tamponi e vaccinazioni covid. Nel 2022 sono state 1.173.009 le prenotazioni, ritornando ad una progressiva ripresa della domanda che si sta lentamente riportando sui valori pre-Covid.

 

"Al fine di riequilibrare domanda e offerta sono state attivate strategie - sostiene la Pat - quali l'assunzione di nuovi professionisti tramite concorsi pubblici e attribuzioni di incarichi orari nell'ambito della specialistica ambulatoriale. E ancora l'aumento dell'attività ambulatoriale attivando l'Istituto delle Prestazioni Orarie Aggiuntive per cardiologia, medicina, fisiatria, neurologia e urologia. E' stata implementata l'offerta delle strutture accreditate per le prestazioni di radiodiagnostica e ridefinite le agende di alcune branche specialistiche. Infine è stata attivata una specifica forma di rimborso economico per una serie di prestazioni critiche fruite presso strutture private come per esempio le visite medico sportive".

 

Secondo quanto emerge dai vertici della Provincia "tali strategie hanno permesso di recuperare spazi disponibili - conclude - e ridurre in parte i tempi d'attesa in particolare nelle prestazioni specialistiche quali visita pneumologica, dermatologica, flebologica e angiochirurgica. Presentano ancora criticità le visite per oculistica, gastroenterologica, cardiologica e neurologica".

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