Sanità trentina al collasso? La replica di Ferro e Segnana: “Numeri errati, in questi anni abbiamo innalzato il livello di risposta ospedaliera”
L’assessora alla Salute Stefania Segnana ha voluto replicare alle accuse e difendere gli investimenti fatti nel comparto: “Abbiamo stanziato molte risorse per il rinnovo dei contratti e stiamo cercando di mantenere buoni rapporti con la parte sindacale”

TRENTO. “Salviamo la sanità pubblica”, questo il titolo dell’iniziativa lanciata in contemporanea in 33 città italiane, fra cui Trento, per denunciare un sistema sanitario pubblico in grave difficoltà. Durante l’incontro è stato detto che in Trentino, negli ospedali di Valle, sarebbero stati persi circa 300 posti letto in 10 anni mentre nell’ultimo anno sarebbero stati 60 i medici ad abbandonare l’Apss.
Nella conferenza stampa post-giunta di oggi, 16 giugno, l’assessora alla Salute Stefania Segnana ha voluto replicare alle accuse e difendere gli investimenti fatti nel comparto: “Abbiamo stanziato molte risorse per il rinnovo dei contratti – ha detto – e stiamo cercando di mantenere buoni rapporti con la parte sindacale”.
Sui posti letto Segnana ha osservato: “Nel 2013 negli ospedali di Valle erano 527, mentre nel 2016 erano scesi a 483 ma nel 2023 sono tornati a 516”. L’assessora ha poi promesso nuove assunzioni.
Lo stesso concetto è stato ribadito anche dal direttore generale dell’Apss, Antonio Ferro: “I numeri forniti non sono corretti. Anzi, è vero il contrario perché in questi anni abbiamo innalzato il livello di risposta ospedaliera”. Secondo il direttore generale nel 2021, in Apss, c’erano 1.194 figure (calcolate come teste equivalenti, cioè raggruppando anche i part-time); nel 2022 c’erano 1.190 “teste”. “Ad oggi – ha dichiarato Ferro – abbiamo 1.195 teste, una dotazione organica che non c’era mai stata”.
Il problema casomai esiste per alcune particolari professionalità, come il Pronto soccorso e la radiologia. “Da parte dell’Azienda Sanitaria c’è la massima attenzione sul personale” ha ribadito Ferro per concludere.













