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| 15 nov 2021 | 13:24

Covid, mai incidenza così alta in Germania: 303 casi per 100mila abitanti e si pensa a nuove restrizioni. In Romania anche la Chiesa ortodossa contro i vaccini

Nel Paese sarebbero 12mila in tutto i militari pronti a scendere in campo per l'emergenza sanitaria che, soprattutto nei Lander dove il tasso di vaccinazione è più basso, sta causando una preoccupante pressione sul sistema ospedaliero. In Romania intanto va a fuoco il quarto ospedale dall'inizio della pandemia mentre la Chiesa ortodossa predica contro i vaccini

Covid, mai incidenza così alta in Germania: 303 casi per 100mila abitanti e si pensa a nuove restrizioni

TRENTO. I tre partiti che stanno portando avanti le discussioni per la formazione del nuovo governo federale in Germania (Spd, Verdi e FdP) stanno ragionando sull'introduzione di nuove restrizioni per cercare di arginare la quarta ondata di Covid nel Paese, che negli ultimi 7 giorni ha registrato il più alto livello d'incidenza da inizio pandemia con 303 casi per 100mila abitanti.

 

Ieri sono stati in tutto oltre 23mila 600 i casi di Covid comunicati dal Robert Koch Institut e negli scorsi giorni la stessa cancelliera Angela Merkel ha parlato alla popolazione tedesca, invitando nuovamente i cittadini a vaccinarsi e a cercare di “convincere parenti e amici”. Secondo Der Spiegel sarebbero 12mila i militari pronti a scendere in campo per sostenere l'apparato sanitario nella gestione dell'emergenza, mentre in alcuni Lander le amministrazioni locali hanno già imposto nuove limitazioni a chi non è immunizzato (Qui Articolo).

 

La quarta ondata sta colpendo pesante in tutto il Vecchio continente, dal nuovo lockdown “parziale” scattato negli ultimi giorni in Olanda a quello imposto dal governo austriaco alla popolazione non immunizzata contro il Covid-19. Ma le conseguenze più terribili del virus si stanno facendo sentire in particolare nei Paesi dove la campagna vaccinale non ha riscosso particolare successo. Due tra tutti: la Bulgaria e la Romania, dove il tasso quotidiano di decessi per milione di abitanti (dati da Our World in Data) ha raggiunto ieri rispettivamente quota 17,28 e 24,96, valori estremamente più alti rispetto a quelli registrati per esempio in Italia (0,91 morti per milione di abitanti), Francia (0,5), Germania (1,97), Regno Unito (2,31), Belgio (2,33) o Olanda (1,45). 

 

In Romania, dove dopo le nuove restrizioni imposte dal governo alla fine d'ottobre, quando sembrava che il contagio fosse completamente fuori controllo, i contagi stanno finalmente scendendo, rimane altissima la pressione a livello ospedaliero. La campagna di vaccinazione nel frattempo deve fare i conti, come riporta il New York Times, anche con i messaggi contrastanti lanciati dala Chiesa ortodossa, con alcuni preti locali che hanno addirittura denunciato i vaccini come il “frutto del demonio”. A Ploiesti intanto, pochi giorni fa si è sviluppato un'incendio in un reparto di terapia intensiva dove erano ricoverati i malati Covid, causando due morti e diversi intossicati. Si tratta del quarto rogo all'interno di un ospedale rumeno da inizio pandemia e le autorità stanno indagando per capire le cause. 

 

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