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| 09 dic 2021 | 16:24

Coronavirus, per l'Europa rosso scuro anche Veneto e Friuli Venezia Giulia. A rischio zona gialla a Natale 7 tra regioni e Province autonome

Mentre l'Italia del green pass è l'unico territorio assieme alla Spagna dei vaccini a reggere l'urto della quarta ondata Covid peggiorano i parametri anche nel nostro Paese e 7 territori rischiano il cambio di colore. L'Alto Adige ha un'incidenza quasi doppia rispetto agli altri più a rischio, in Trentino balzo in avanti per percentuale di occupazione delle terapie intensive

Coronavirus, per l'Europa rosso scuro anche Veneto e Friuli Venezia Giulia

TRENTO. L'Italia del green pass e la Spagna delle vaccinazioni sono gli unici territori a resistere alla quarta ondata di Covid in Europa. L'Ecdc, come ogni giovedì, fotografa la situazione in base all'incidenza a 7 giorni ogni 100.000 abitanti e il rosso scuro è sempre più dominante in estensione anche nel nostro Paese. Se per settimane, infatti, solo l'Alto Adige si trovava nella situazione di Germania, Austria, Paesi Bassi ed Est Europa, adesso ci sono anche Veneto e Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta mentre restano in giallo Umbria, Sicilia, Puglia, Molise e Sicilia (unici territori in Europa assieme a tre regioni della Spagna e a parte della Romania che però viene da più di un mese mezzo di lockdown e ancora oggi fa registrare più decessi che l'Italia, ieri 106, nonostante abbia un terzo dei nostri abitanti).   

 

Venendo ai parametri nazionali, invece, che come noto prevedono il passaggio in zona gialla in caso di occupazione delle terapie intensive superiore al 10%, incidenza superiore a 50 casi su 100.000 e occupazione posti letto in ospedale superiore al 15% (e l'arancione con terapie intensive sopra il 20%, normali reparti sopra il 30% e 150 casi su 100.000 abitanti) sono sei i territori che rischiano di cambiare di colore per Natale. Il Veneto, per esempio, procede spedito verso la zona gialla, come ha confermato anche Zaia qualche giorno fa: ''Sarà un Natale in zona gialla''. Al momento il Veneto ha un incidenza molto superiore ai 50 casi su 100.000 abitanti (siamo sopra i 350 casi), ha il 12% di terapie intensive ma resta sotto soglia per l'occupazione posti letto: 11% contro il tetto del 15%.

 

Un po' peggio va alla Provincia di Trento dove, dati Agenas, l'incidenza a 7 giorni è ben superiore ai 200 casi ogni 100.000 abitanti, i ricoveri in terapia intensiva sono al 17% mentre quelli ordinari sono 12%. Ma se il Trentino ha due parametri su tre da cambio di colore c'è chi è già in zona gialla e ora rischia l'arancione: il Friuli Venezia Giulia ha il 15% di ricoveri in intensiva e il 23% negli altri reparti ospedalieri oltre a un'incidenza superiore ai 350 casi ogni 100.000 abitanti. Chi è anche già in zona gialla è l'Alto Adige con una percentuale di ricoveri in terapia intensiva al 17%, in aree non critiche al 19% e un'incidenza superiore ai 650 casi ogni 100.000 abitanti.

 

A rischiare il giallo ci sono anche Lazio, Liguria e Marche (al 12% per intensive). Mentre la soglia del 15% per l'area medica risulta superata Valle d'Aosta (22% ma ha il 3% di intensive) e Calabria (17%).

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