Covid, 8 territori hanno superato le soglie d’allerta delle terapie intensive: Trentino e Alto Adige fra i peggiori
Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Veneto e le province di Trento e Bolzano hanno superato i tassi di occupazione delle terapie intensive e con i criteri attuali potrebbero finire in zona gialla

TRENTO. Si va da 1 paziente ricoverato in Basilicata ai 143 della Lombardia, i contagi stanno aumentando in tutta Italia e con essi anche i posti letto occupati in terapia intensiva. Complessivamente (con i dati aggiornati al 12 dicembre) i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 829 su 9.069 disponibili.
Come riporta il Sole 24 ore il livello di saturazione delle terapie intensive si sta aggravando. Con le nuove regole uno dei criteri per cambiare colore (e aggiungere nuove restrizioni) è rappresentato proprio dai posti letto occupati nei reparti di terapia intensiva: se si supera il 10% di quelli disponibili c’è il passaggio in zona gialla, con il 20% si entra in zona arancione mentre sopra il 30% scatta la zona rossa.
Sono 8 i territori che attualmente hanno superato le soglie d’allerta, si tratta di Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Veneto e le province di Trento e Bolzano. Queste ultime sono anche quelle che in proporzione ai posti letto disponibili mostrano i dati peggiori. A Trento su 90 posti disponibili in terapia intensiva sono 18 quelli occupati (la soglia per la zona gialla è a 9), mentre in Alto Adige su 100 disponibili ne sono stati occupati 19 (la soglia per la zona gialla è a 10). Una situazione preoccupante che fotografa un aumento dei contagi che potrebbe portare all’introduzione di nuove restrizioni.







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