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| 14 gen 2022 | 09:48

Covid19, report Iss: peggiora la situazione in Italia (Rt sale a 1.56). Preoccupazione anche in Trentino tra sanitari contagiati e pressione su terapie intensive

Il nuovo monitoraggio dell'Iss mostra un Rt che sale a 1,56 e incidenza di 1.988 con un'occupazione terapie intensive al 17,5%. Ieri in Trentino la decisione dell'Azienda Sanitaria l'avvio di una riorganizzazione a causa dell’aumento dei contagi e dei ricoveri negli ospedali trentini

Covid19, report Iss: peggiora la situazione in Italia (Rt sale a 1.56)

TRENTO. Continua a peggiorare la situazione epidemiologica in Italia e sono diverse le aree che si trovano a pochi passi dal dover passare in zona arancione.

 

Il nuovo report dell'Istituto superiore di sanità, con i dati principali del monitoraggio della Cabina di regia, mostra l'indice Rt nazionale in crescita. Anche l'incidenza settimanale dei casi di Covid a livello nazionale continua ad aumentare: 1988 ogni 100.000 abitanti (07/01/2022 -13/01/2021) contro 1669 ogni 100.000 abitanti (31/12/2021 -06/01/2021, dati flusso ministero Salute).

 

Nel periodo 22 dicembre 2021 – 4 gennaio 2022, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 1,56 (range 1,24 – 1,8), in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente quando era pari a 1,43.
 

Ad oggi la maggior parte delle regioni italiane sono in fascia gialla e solo 5 Regioni restano in zona bianca. La mappa mostra in questo momento Abruzzo, Emilia-Romagna, Toscana e Valle d'Aosta, Lombardia, Lazio, Piemonte, Sicilia, Liguria, Marche, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Calabria e le Province autonome di Bolzano e Trento in giallo, mentre le restanti regioni sono bianche, cioè Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Umbria, e nessuna al momento è arancione.

 

Anche in Trentino nei prossimi giorni si teme possano alzarsi sia il numero di ricoveri che, ulteriormente, quelli dei contagiati. Da qui la decisione da parte dell'Azienda sanitaria di avviare una riorganizzazione. (QUI L'ARTICOLO)

 

''Allo stato attuale dell’emergenza pandemica - ha spiegato in una nota l'Apss -, con l’aumento dei contagi e dei ricoveri negli ospedali trentini, si rende necessaria una riorganizzazione delle attività delle varie strutture ospedaliere del Servizio ospedaliero provinciale in modo da permettere la prosecuzione delle attività sanitarie in urgenza/emergenza e recuperare risorse per sopperire alle varie assenze tra il personale sanitario. La sospensione dell’attività ostetrico-ginecologica a Cavalese e Cles è momentanea e riprenderà non appena il numero dei contagi e la pressione sulle strutture sanitarie diminuirà. Durante questo periodo le donne saranno accolte per il parto negli ospedali di Trento e di Rovereto''.
 

L'allarme sempre ieri è stato lanciato anche da Gimbe. I dati mostrano la percentuale di occupazione delle terapie intensive in Trentino al 30%, la soglia indicata dal Governo per il passaggio in zona rossa. A frenare, per il momento, il passaggio della nostra Provincia in zona arancione è il dato sull’occupazione dei posti letto in area medica, al 25%. (QUI L'ARTICOLO)

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