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Contagio in crescita e si teme l'aumento dei ricoveri: chiusi i punti nascita di Cles e Cavalese

Nei prossimi giorni si teme possano alzarsi sia il numero di ricoveri che, ulteriormente, quelli dei contagiati. Il sistema sanitario si prepara, allora, a fronteggiare l'emergenza: ''Si rende necessaria una riorganizzazione delle attività delle varie strutture ospedaliere del Servizio ospedaliero provinciale in modo da permettere la prosecuzione delle attività sanitarie in urgenza/emergenza e recuperare risorse per sopperire alle varie assenze tra il personale sanitario''

Pubblicato il - 13 gennaio 2022 - 10:41

TRENTO. Con il contagio che corre a questi livelli e con il picco che si prevede per fine mese l'apparato sanitario si sta preparando ad un continuo aumento delle ospedalizzazioni. E anche se oggi con 1 trentino contagiato su 22 i ricoveri sono meno della metà dello scorso anno (e nei 15 giorni tra il 29 dicembre e il 12 gennaio si sono registrati 16 decessi contro i 117 dello stesso periodo dell'anno scorso) si procede con la chiusura dei punti nascita di Cavalese e Cles. Da oggi, a partire dalle 20, comunica l'Apss, l’attività dei punti nascita e dei reparti di ostetricia e ginecologia dei due presidi periferici sarà interrotta.

 

''Allo stato attuale dell’emergenza pandemica - spiega l'Apss -, con l’aumento dei contagi e dei ricoveri negli ospedali trentini, si rende necessaria una riorganizzazione delle attività delle varie strutture ospedaliere del Servizio ospedaliero provinciale in modo da permettere la prosecuzione delle attività sanitarie in urgenza/emergenza e recuperare risorse per sopperire alle varie assenze tra il personale sanitario. La sospensione dell’attività ostetrico-ginecologica a Cavalese e Cles è momentanea e riprenderà non appena il numero dei contagi e la pressione sulle strutture sanitarie diminuirà. Durante questo periodo le donne saranno accolte per il parto negli ospedali di Trento e di Rovereto''.

 

Sebbene non sia possibile, in base ai dati oggi disponibili, ipotizzare una previsione di ripresa delle attività, spiega ancora l'Azienda sanitaria, è ragionevole prevedere che la durata di questa sospensione sarà significativamente inferiore a quella effettuata nello scorso inverno. In generale, durante la gravidanza i riferimenti per le gestanti rimarranno sempre l’ostetrica dedicata (per le mamme inserite nel percorso nascita) e l’ostetrica del consultorio, che sapranno dare tutte le informazioni aggiornate per la gestione dei vari controlli durante la gravidanza e per l’accesso alle strutture ospedaliere in occasione del parto.

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