Covid, i contagi rischiano di mettere in ginocchio la sanità. In Apss 24 positivi al giorno, Ioppi: ''Situazione di sofferenza. I cittadini tornino ad osservare le regole''
Non si fermano i contagi tra gli operatori sanitari e il personale amministrativo dell'Apss. Secondo i dati della scorsa settimana sono stati registrati 24 positivi in media al giorno e i numeri sono in crescita. L'Azienda sanitaria spiega che le difficoltà non mancano c'è lo sforzo di tutti per mantenere i servizi all'utenza. Il presidente dell'ordine dei medici: "Dobbiamo tornare a usare i dispositivi di protezione come le mascherine. Questi purtroppo sono stati dimenticati e chiunque lo può constatare basta osservare il comportamento delle persone”

TRENTO. La carenza di personale medico e sanitario è grave in Trentino e ora a peggiorare la situazione ci si è messo ancora una volta il Covid con un nuova ondata di contagi che sta coinvolgendo medici, infermieri ma anche il fondamentale personale del comparto amministrativo che manda avanti l'enorme struttura che è l'Apss.
Nessuno sembra essere risparmiato e i timori che arrivi una nuova “tempesta perfetta” sono tanti. “Le preoccupazioni sono elevate” spiega a il Dolomiti il presidente dell'Ordine dei Medici, Marco Ioppi.
A fotografare la situazione sono i dati di contagi che mediamente sono stati registrati tra i dipendenti dell'Azienda sanitaria. Qualche settimana fa si trovavano in media 10 positivi al giorno che sono diventati poi 12 e nella scorsa settimana siamo arrivati ad avere una media di 24 positivi al giorno. I dati più recenti non sono per nulla confortanti se si pensa che tra i dipendenti dell'Apss ad inizio settimana, il lunedì, sono stati trovati 46 positivi, 35 martedì, giovedì 26 e così via.
La situazione non è semplice, ammette anche la stessa Azienda sanitaria che però assicura come l'intera struttura stia dando il massimo per mantenere attivi tutti i servizi all'utenza. Non certo in modo semplice visto che da mesi si sta affrontando anche una carenza di personale e che ora si devono fare i conti anche con qui sanitari che giustamente hanno programmato qualche giorno di riposo e vacanza.
“Quello che sta capitando – spiega Ioppi - rispecchia ovviamente l'aumento della circolazione del virus fra i cittadini e tra i sanitari è anche maggiore perché hanno più possibilità di essere contagiati nonostante i tanti sistemi di protezione”.
Tutto questo rischia di mettere in ginocchio le già fragili fondamenta di un sistema sanitario ampiamente barcollante di suo.
E la situazione non va meglio a livello nazionale. Secondo i dati ISS, elaborati da Nurcing Up, si evidenzia che siamo passati, da una media di 534 infettati, ad una di 833 professionisti al giorno nel corso della scorsa settimana e il trend è in aumento.
“Siamo davanti – spiega il presidente dell'Ordine dei medici - ad un'organizzazione che è veramente in sofferenza. Questo aumento di contagiosità è ormai inevitabile e potrà andare anche peggio anche con l'arrivo delle nuove sottovarianti di Omicron che sono molto più contagiose. Tutto questo rende difficile anche prevedere quello che accadrà e l'allarme è alto”.
Difficile quindi affrontare l'organizzazione dei servizi ospedalieri vista la carenza di personale e la necessità dei riposi di chi sta svolgendo turni che vanno spesso ben oltre il normale orario di lavoro settimanale.
“Quello che possiamo fare ora – conclude Ioppi – è tornare a raccomandate a tutti i cittadini di usare molta prudenza. Dobbiamo tornare a usare i sistemi di protezione come le mascherine. Questi purtroppo sono stati dimenticati e chiunque lo può constatare basta osservare il comportamento delle persone”.













