Covid, leggero aumento dei casi e un decesso. Marco Ioppi: "Fondamentale la prevenzione, imprescindibile per salvare il sistema sanitario e garantire cure a tutti"
Il presidente dell'Ordine dei Medici del Trentino Ioppi: "Anche se la maggior parte dei casi non portano a complicanze, è necessario tutelare le persone fragili. Prevenzione imprescindibile per 'salvare' il sistema sanitario e garantire a tutti la possibilità di curarsi"

TRENTO. Dopo l'aumento estivo dei casi di Covid-19 registrato nel mese di agosto, con una leggera flessione nella prima parte del mese di settembre, i casi in provincia di Trento, secondo il report settimanale fornito dal Ministero della Salute, sono tornati ad aumentare nell'ultima settimana, con il tasso di positività che sale rispetto alla settimana precedente dal 15,9 al 18,3%. Ad essere registrato in Trentino, nella settimana dal 12 al 18 settembre, a fronte di 86 casi, anche un decesso. Non si tratta sicuramente di numeri allarmanti, certo, ma con l'arrivo della stagione autunnale e invernale la previsione è quella di un rafforzamento della circolazione, oltre del Covid, anche di altri virus influenzali.

A fare un analisi della situazione, soffermandosi principalmente sull'importanza della prevenzione, è il dottor Marco Ioppi, presidente dell'ordine dei medici del Trentino, che specifica: "Seppur si assista ad leggero aumento dei casi di Covid, la maggior parte di questi possiamo dire che non presentano particolari complicanze, anche se non bisogna sottovalutare, è evidente, l'arrivo della stagione fredda. Molte persone che presentano sintomi, poi, non si sottopongono al tampone e questo può contribuire ad aumentare la trasmissione del virus ".
Ad essere particolarmente a rischio, specifica Ioppi, sono le categorie di persone fragili dal momento che più di altri virus il Covid, se non curato adeguatamente, "può portare a delle complicanze dal punto di vista polmonare, dal momento che va colpire i polmoni in profondità, con le possibili conseguenze del caso".
A dover prestare particolare attenzione, viene spiegato, sono anche le persone in età avanzata dal momento che, a causa del possibile assommarsi di patologie, possono diventare più fragili: "Con la popolazione che invecchia sempre di più, è evidente che questo aspetto va tenuto in considerazione; con fattori come l'obesità, il diabete e le malattie cardiovascolari, per citare quelli più comuni, che possono contribuire a complicare il quadro clinico".
E di qui, come detto, l'importanza della prevenzione: "È fondamentale che chi manifesta sintomi presti particolare attenzione a non frequentare luoghi affollati e ad attenersi alle principali norme di precauzione come utilizzare la mascherina, tossire nel gomito e lavarsi bene le mani: questo perchè bisogna sempre pensare che potremmo avere attorno a noi persone fragili che, se colpite da una patologia virale stagionale, potrebbero andare incontro a pesanti sofferenze".
Il Presidente dell'ordine dei medici trentini pone poi l'accento su un altro tema fondamentale, ovvero l'importanza della prevenzione per non gravare ulteriormente su "un sistema sanitario nazionale che è in difficoltà, con i costi per le terapie che sono talmente alti da rischiare l'impossibilità di assicurarle a tutti". Per curare una polmonite, spiega Ioppi portando un esempio concreto, è necessario avviare una serie di esami e accertamenti molto costosi e che, inoltre, vanno a gravare sulle liste d'attesa.
"È quindi fondamentale focalizzarsi sulla prevenzione, aspetto che diventa imprescindibile per 'salvare' il sistema sanitario e garantire a tutti la possibilità di curarsi – conclude il presidente dell'Ordine dei medici – e serve non aspettare l'arrivo della patologia, bensì evitare il più possibile che le persone si ammalino: questo puntando su una serie di misure preventive che vanno dal miglioramento dello stile di vita, in primis una buona alimentazione, ma anche sulle vaccinazioni che assumono un ruolo fondamentale".
E l'ultimo pensiero del dottor Marco Ioppi, in tal senso, è emblematico: "È stato calcolato che una campagna di vaccinazione antinfluenzale efficace permette di recuperare risorse pari ad una manovra finanziaria: si tratta di miliardi di euro che potrebbero essere risparmiati, e utilizzati per curare tutte le patologie non trasmissibili e che non si possono prevenire come i tumori e le malattie neurodegenerative".












