Covid, anche in Trentino aumentano i casi e massima attenzione con l'apertura delle scuole. Dalle mascherine al vaccino, l'Apss: "Ecco le raccomandazioni"
Negli ultimi sette giorni si è passati da 77 a 111 casi diagnosticati in provincia di Trento, con una crescita del 44%, al pari di quanto accade a livello nazionale. L'esperta: "La variante è contagiosa: se si hanno sintomi non uscire di casa, quando si starnutisce o si tossisce coprirsi naso e bocca, lavarsi spesso le mani, utilizzare la mascherina". Intanto a ottobre arriverà il vaccino anticovid aggiornato

TRENTO. Aumentano i contagi covid in Trentino. Negli ultimi sette giorni si è passati da 77 a 111 casi diagnosticati, con una crescita del 44%. Un dato che riflette quanto accade a livello nazionale dove, secondo i dati del bollettino settimanale del Ministero della Salute e dell'Istituto superiore di sanità, i nuovi casi sono passati da 14.866 a 21.309, con un aumento del 44%.
“La crescita dei casi covid c'è, risentiamo dell'aumento che si registra a livello nazionale, ma i dati non sono preoccupanti” assicura la dottoressa Maria Grazia Zuccali, direttrice dell'Unità operativa di igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari.
Resta, comunque, alta l'attenzione sull'andamento epidemiologico, soprattutto con la riapertura da oggi delle scuole. “Si tratta di un virus respiratorio, che si trasmette per via aerea – commenta Zuccali. - Questa variante non mostra l'aggressività e la violenza del passato, ma è contagiosa”. Tra i sintomi, a prevalere sono tosse, febbre, mal di gola, mal di testa e stanchezza. Per limitare la trasmissione del virus e proteggere, in particolare, le persone fragili valgono, pertanto, “le raccomandazioni utili per qualsiasi forma influenzale: se si hanno sintomi non uscire di casa, quando si starnutisce o si tossisce coprirsi naso e bocca, lavarsi spesso le mani, utilizzare la mascherina” spiega ancora Zuccali.
Nel frattempo, venerdì è stata emessa dal Ministero della salute una nuova circolare con le raccomandazioni sui casi in cui effettuare il tampone. Per l'accesso in pronto soccorso e per il ricovero nelle strutture sanitarie, è indicata l'effettuazione del test per i pazienti che presentano sintomi con quadro clinico compatibile con covid, per i pazienti che all’anamnesi dichiarano di aver avuto contatti stretti con un caso confermato di covid con esposizione negli ultimi 5 giorni e per i pazienti, pur asintomatici, che devono effettuare ricovero o un trasferimento (sia programmato che in emergenza) in setting assistenziali ad alto rischio (es. reparti nei quali sono presenti pazienti immunocompromessi e fragili, strutture protette, RSA, etc.). La circolare del ministero della salute indica l’effettuazione di tamponi anche agli ospiti che devono accedere (ad esempio nuovi ingressi, trasferimenti) alle strutture residenziali sanitarie e socio-sanitarie, in cui siano presenti persone fragili a rischio.
Il Trentino, intanto, si prepara anche alla campagna vaccinale. “Da ottobre arriverà il vaccino anticovid aggiornato, che sarà fortemente raccomandato a persone fragili, over 60 e operatori sanitari – conclude Zuccali. - Punteremo ad associarlo alla vaccinazione antinfluenzale”.













