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Trento
10 gennaio | 18:56

Influenza: in Trentino nelle ultime settimane 16 persone in terapia intensiva. L'Apss: "Quasi tutti non vaccinati"

In questa fase di grande circolazione del virus è fondamentale adottare adeguate norme di comportamento in caso di sintomi influenzali: dall’utilizzo della mascherina al lavaggio frequente delle mani. In presenza di sintomi è comunque buona norma restare a casa e limitare il più possibile il contatto con gli altri

Influenza: in Trentino nelle ultime settimane 16 persone in terapia intensiva

TRENTO. Sono 16 le persone che nelle ultime settimane in Trentino sono finite in terapia intensiva a causa dell'influenza. A fornire il dato l'Azienda Sanitaria sottolineando che quello che circola quest’anno è un virus influenzale particolarmente aggressivo e contagioso.

 

Va detto che la maggior parte di queste sono considerate persone “fragili”, con patologie pregresse che le rendono particolarmente vulnerabili al virus influenzale. Sono quasi tutte persone non vaccinate e dunque più esposte al rischio di sviluppare gravi complicanze. 

 

In questi giorni, come previsto, siamo nel pieno del picco della stagione influenzale e complice l’inizio della scuola si sta andando verso un’ulteriore “impennata”. 

 

I DATI
Nell’ultima settimana i casi di influenza segnalati dai 'medici sentinella', un campione di medici di medicina generale e di pediatri di libera scelta che partecipa al sistema di sorveglianza RespiVirNet coordinato dal ministero della Salute, sono aumentati e nella nostra Provincia sono stati registrati 14 casi di influenza ogni 1000 abitanti, che corrispondono a circa 8000 persone ammalate di influenza. Sono colpite tutte le fasce d’età anche se risultano maggiormente interessati i bambini sotto i 5 anni, seguiti dalla fascia 15-64 anni e dagli ultra65enni.
 
In questa fase di grande circolazione del virus è fondamentale adottare adeguate norme di comportamento in caso di sintomi influenzali: dall’utilizzo della mascherina al lavaggio frequente delle mani. In presenza di sintomi è comunque buona norma restare a casa e limitare il più possibile il contatto con gli altri. 

 

È importante limitare la circolazione del virus anche per ridurre gli accessi alle strutture sanitarie, in questo periodo già fortemente sotto pressione. Dal 14 dicembre sono stati sedici i pazienti ricoverati in terapia intensiva: si tratta di persone tra i 42 e gli 85 anni, con un’età media di 65 anni; 14 su 16 sono soggetti non vaccinati. Solo nell’ultima settimana di dicembre sono stati registrati 978 accessi ai pronto soccorso dei vari ospedali trentini per disturbi respiratori (nella stessa settimana del 2022 sono stati 568), e nella prima settimana di gennaio si contano 627 accessi (598 nel 2023).  

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