Influenza, salgono i casi in Trentino. L'appello dei medici: ''Importante vaccinarsi, tanti giovani già ammalati'' e sulla campagna dell'Apss: ''Dovevano anticiparla''
L'appello arriva dalla Federazione dei Medici di Medina generale e dal Sindacato autonomo dei medici. “Le iniziative di promozione della campagna – spiegano - come la conferenza stampa dell'Apss del 10 novembre, vanno anticipate ad inizio ottobre come da circolare ministeriale". In Trentino i casi hanno raggiunto un'incidenza di 2.92/1000 assistiti

TRENTO. L'immunità nei confronti dell'influenza potrebbe essere drasticamente diminuita. Negli ultimi 2 anni la pandemia Covid anche per la presenza delle misure di restrizione, oggi abolite, i virus di stagione erano diminuiti ma ora la situazione che potrebbe verificarsi nei prossimi mesi è completamente diversa.
A chiedere massima attenzione sono i medici di base del Trentino che lanciato un appello a tutta la popolazione affinché prenda parte alla campagna antinfluenzale già avviata dall'Apss.
I DATI
A confermare l'attenzione che ci deve essere sono i dati che fotografano una crescita delle patologie e dei casi nel corso delle ultime settimane.
In Australia, dove la stagione invernale inizia ad aprile 2022, il numero settimanale di segnalazioni ha superato i dati degli ultimi 5 anni ed il picco è stato precoce.
In Italia, nella settimana dal 31/10 al 6/11 il rapporto InfluNet Italia ha riportato un’incidenza di 4,8 casi per mille assistiti, ben oltre la rilevazione degli anni precedenti. In Trentino i casi segnalati dai 17 medici di famiglia sentinella sono stati 2.92/1000 assistiti, rispetto ad 1.18/1000 del 2021, 0.37/1000 del 2020.
L'APPELLO DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE
I medici coinvolti in prima linea sia nella gestione clinica della stagione influenzale che nella campagna vaccinale antinfluenzale, vogliamo rafforzare l’invito ai cittadini a proteggere sé stessi e gli altri aderendo alla vaccinazione. Viene fatto dalla Federazione italiana dei Medici di Medicina Generale di Trento assieme al Sindacato autonomo dei medici italiani.
In Trentino l’obiettivo minimo di copertura vaccinale minimo è realizzabile anche grazie alla diffusione delle forme aggregative della medicina generale, cui ora aderisce l’87% dei medici di base ed in cui sono presenti figure fondamentali nella programmazione delle sedute vaccinali quali il collaboratore di studio e l'infermiere. Le dosi somministrate registrate nel software dei medici vengono direttamente trasmesse all’anagrafe vaccinale locale e nazionale, senza passaggi cartacei o tramite diversi portali web come avviene nel resto d’Italia.
“Le iniziative di promozione della campagna – spiegano però i medici trentini - come la conferenza stampa dell'Apss del 10 novembre, vanno anticipate ad inizio ottobre come da circolare ministeriale. Oltre alla vaccinazione va raccomandata l’igiene respiratoria per il contenimento della diffusione derivante dagli starnuti, dai colpi di tosse, con la protezione del gomito o di un fazzoletto, evitando contatti ravvicinati se ci si sente influenzati. Rimane poi importante indossare la mascherina nei luoghi chiusi e lavarsi spesso le mani”.
Un appello, sempre da parte dei medici, viene rivolto agli assistiti: “Mantenete l’abitudine di indossare le mascherine anche nei nostri studi professionali, come nel resto delle strutture sanitarie”.













