Covid, ieri 49 classi in Dad oggi sono 70, in una settimana 2.500 studenti positivi. Fugatti: ''Teniamo monitorato ma vogliamo restare in presenza''
Il presidente della Provincia e il dirigente Ceccato hanno fatto il punto sulla situazione attuale. A livello di sanitari serve personale e per questo sono stati chiusi i punti nascita di Cles e Cavalese

TRENTO. ''Sulla scuola teniamo monitorato il numero delle classi che ogni giorno entrano in Dad. Fino a ieri erano 49 però la volontà nostra è quella di fare il più possibile per mantenere la scuola in presenza questo di fronte a un livello del contagio che colpisce i giovani e c'è''. Il presidente Fugatti spiega con queste parole l'intenzione della sua amministrazione, in linea con quanto previsto a livello nazionale, di tenere la scuola in presenza il più a lungo possibile. La situazione generale non è buona ed è ancora, purtroppo, in peggioramento con altri 2.000 positivi in 24 ore e altri 2 decessi a referto.
E il punto preciso sulla situazione nelle scuole è stato fatto dal dirigente Ceccato che ha chiarito: ''Oggi tra i contagi trovati oltre 400 sono tra studenti e confermano il trend delle giornate. Il che porta nell'ultima settimana circa 2.500 contagiati, più della scorsa che erano 2.000. Dalle 49 classi di ieri siamo passate a 70 che sono in Dad e domani ci aspettiamo ce ne saranno altre 20-25. A livello di personale insegnante: abbiamo circa 500 insegnanti contagiati. Bisogna capire se siamo al picco o se le prossime settimane proseguirà la crescita''.
Da questo dipenderà la scuola in presenza o meno. Ed è così che in prospettiva sono già stati chiusi i punti nascite di Cles e Cavalese. ''Sappiamo che abbiamo bisogno di personale sanitario che è in calo, calo dovuto al fatto che ci sono quelli non vaccinati e poi ci sono quelli positivi. E' un'emergenza, si tratta di un'emergenza che dobbiamo affrontare con concretezza. Appena la situazione si rasserenerà e siamo tutti in attesa del picco di Omicron che dovrebbe essere nelle vicinanze, garantiamo che tornati alla normalità i punti nascita saranno riaperti''.














