Contenuto sponsorizzato
| 14 gen 2022 | 13:18

Covid, ieri 49 classi in Dad oggi sono 70, in una settimana 2.500 studenti positivi. Fugatti: ''Teniamo monitorato ma vogliamo restare in presenza''

Il presidente della Provincia e il dirigente Ceccato hanno fatto il punto sulla situazione attuale. A livello di sanitari serve personale e per questo sono stati chiusi i punti nascita di Cles e Cavalese

Covid, ieri 49 classi in Dad oggi sono 70, in una settimana 2.500 studenti positivi
di Redazione

TRENTO. ''Sulla scuola teniamo monitorato il numero delle classi che ogni giorno entrano in Dad. Fino a ieri erano 49 però la volontà nostra è quella di fare il più possibile per mantenere la scuola in presenza questo di fronte a un livello del contagio che colpisce i giovani e c'è''. Il presidente Fugatti spiega con queste parole l'intenzione della sua amministrazione, in linea con quanto previsto a livello nazionale, di tenere la scuola in presenza il più a lungo possibile. La situazione generale non è buona ed è ancora, purtroppo, in peggioramento con altri 2.000 positivi in 24 ore e altri 2 decessi a referto.

 

E il punto preciso sulla situazione nelle scuole è stato fatto dal dirigente Ceccato che ha chiarito: ''Oggi tra i contagi trovati oltre 400 sono tra studenti e confermano il trend delle giornate. Il che porta nell'ultima settimana circa 2.500 contagiati, più della scorsa che erano 2.000. Dalle 49 classi di ieri siamo passate a 70 che sono in Dad e domani ci aspettiamo ce ne saranno altre 20-25. A livello di personale insegnante: abbiamo circa 500 insegnanti contagiati. Bisogna capire se siamo al picco o se le prossime settimane proseguirà la crescita''. 

 

Da questo dipenderà la scuola in presenza o meno. Ed è così che in prospettiva sono già stati chiusi i punti nascite di Cles e Cavalese. ''Sappiamo che abbiamo bisogno di personale sanitario che è in calo, calo dovuto al fatto che ci sono quelli non vaccinati e poi ci sono quelli positivi. E' un'emergenza, si tratta di un'emergenza che dobbiamo affrontare con concretezza. Appena la situazione si rasserenerà e siamo tutti in attesa del picco di Omicron che dovrebbe essere nelle vicinanze, garantiamo che tornati alla normalità i punti nascita saranno riaperti''.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 21:25
L'uomo stava compiendo un'escursione assieme ad un amico e, mentre stava percorrendo in discesa il sentiero 370, che da Malga Termoncello rientra a [...]
Politica
| 07 agosto | 19:18
Gli hotel a 5 stelle in Trentino sono una dozzina, quasi un sesto rispetto a quelli presenti in Alto Adige. I punti di forza del territorio sono [...]
Cronaca
| 07 agosto | 18:59
Parte nelle Prealpi trevigiane la storia di Luca Parussolo, giovane allevatore che ha ereditato la passione e l’arte di fare formaggio dalla [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato