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Le norme anti-Covid negli asili nido sono ferme all’estate scorsa, mentre nelle scuole fra No-vax e positivi mancano quasi 600 insegnanti: sistema in affanno

Se il 9 gennaio le classi in quarantena erano solo 4 attualmente sono salite a 492. Bisesti: “Sono giorni molto intensi sul fronte scuola per quella che è la situazione dei contagi”. Il nodo dei più piccoli più vulnerabili al Covid, Bozzarelli: “Con un protocollo più stringente vorrebbe dire che circa un centinaio di famiglie non rientrerebbero al nido”

Di Tiziano Grottolo - 26 gennaio 2022 - 05:01

TRENTO. Il 9 gennaio, il giorno prima della riapertura delle scuole dopo le vacanze natalizie, erano solo 4 le classi in quarantena. Attualmente sono invece 492 le sezioni che sono state sospese a causa dei contagi da Sars-Cov-2. Questo nonostante in Trentino per far scattare la didattica a distanza nelle scuole dell’infanzia e alle medie servono due positività riscontrate nella stessa sezione o gruppo, quattro per le superiori.

 

Sono giorni molto intensi sul fronte scuola per quella che è la situazione dei contagi”, afferma l’assessore all’Istruzione Mirko Bisesti. “Con l’ultima ordinanza abbiamo voluto porre un’attenzione importante per salvaguardare la scuola in presenza, anche se è un momento in cui le scuole sono sotto pressione per via dei numeri importanti dei contagi. Il sistema – sottolinea l’assessore – cerca di reggere”.

 

Le ultime linee guida, per far sì che ci fosse un’interpretazione uniforme delle regole, risalgono alle scorse ore. Un modo per venire incontro alle scuola ma soprattutto alle famiglie e agli stessi studenti. Con un duplice obiettivo: mantenere la scuola in presenza e dare certezze nell’applicazione delle regole. In sostanza il Trentino ha scelto di adottare criteri meno severi prima di procedere con la sospensione del servizio scolastico in presenza in caso di positivi in classe. Le norme nazionali infatti sono più restrittive sia per quanto riguarda il sistema dell’infanzia sia per quanto riguarda il sistema della scuola secondaria.

 

A scuola vige l’obbligo vaccinale – ricorda il dirigente del Dipartimento istruzione, Roberto Ceccato – perciò chi non adempie è sospeso dal servizio”. Al momento sono circa 200 gli insegnanti sospesi perché sprovvisti di Green pass, un numero che bene o male non è variato da dicembre e che in percentuale corrisponde a circa il 3-4% dell’organico. “Un numero pesante”, dichiara Ceccato, perché a questo vanno aggiunti i docenti in malattia o in quarantena il che porta il numero complessivo degli insegnanti assenti a circa 500-600 unità. Fortunatamente in questi giorni alcuni di loro stanno rientrando in servizio dopo la positività al Covid.

 

Nessuno degli istituti comprensivi ha avuto tutte le classi in quarantena, eccetto un plesso scolastico di montagna che effettivamente si è visto mandare in dad tutte le sezioni. “Nella scuola dell’infanzia – dove i numeri sono più piccoli, evidenzia Ceccato – abbiamo qualche situazione in cui la quarantena di una o due sezioni ha comportato la chiusura di tutta la scuola, ma si tratta di casi molto rari”.

 

Prendendo come punto di riferimento il capoluogo di Trento, la città più popolosa della Provincia, sono molte le scuole dell’infanzia e i nidi dove si registrano delle sezioni in quarantena a causa del Covid. Fra le ultime strutture a registrare dei casi il nido d’infanzia San Giuseppe che ha due sezioni chiuse, l’una fino al 27 gennaio e l’altra fino al 31. Queste strutture sono fra le più vulnerabili in queste situazioni considerata la giovane età degli alunni.

 

Le regole per le cosiddette ‘bolle’, non sono cambiate – sostiene Elisabetta Bozzarelli, assessora all’Istruzione del Comune di Trento – il numero di bambini della sezione dipende dai nidi in base a più caratteristiche, così come delineate dall’azienda sanitaria con il protocollo dell’estate scorsa. Se si decidesse di avere un protocollo diverso, più stringente, vorrebbe comunque dire che circa un centinaio di famiglie non rientrerebbe al nido”.

 

Come già anticipato, complessivamente, le classi in quarantena sono 492 anche se in questo conteggio mancano le prime classi che “per fortuna – sottolinea sempre il dirigente del Dipartimento istruzione – hanno iniziato a tornare a scuola partendo dai nidi. Anche questo un dato che ci fa ben sperare”. In pratica, nelle previsioni della Provincia, il “picco” di classi in quarantena potrebbe essere stato raggiunto e la situazione dovrebbe migliorare nelle prossime settimane.

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