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| 07 feb 2022 | 15:40

Covid e asili nido, da settembre 1 bimbo su 2 in isolamento, ma Bozzarelli è soddisfatta: "Buona impostazione di un sistema che guarda alla sicurezza sanitaria"

Sono aumentati i casi di positività riscontrati nei nidi d'infanzia, dopo la ripresa delle attività a gennaio. Su 1.148 bambini iscritti, da settembre sono stati messi in isolamento circa 690 bambini a fronte di un numero di 87 positivi, di cui 52 bambini e 35 educatori. Questo però ha causato non pochi disagi nelle famiglie (travolte anche dagli altri virus che mai come quest'anno hanno colpito i più piccoli) nonostante la soddisfazione dell'amministrazione comunale, che ha deciso anche di sospendere la tariffa per tutto il periodo di isolamento o sospensione delle attività educative

Covid e asili nido, da settembre 1 bimbo su 2 in isolamento, ma Bozzarelli è soddisfatta
di F.C.

TRENTO. “Considerando l’aumento dei casi degli ultimi mesi è un buon dato che da settembre che su 1.148 bimbi iscritti solo 52 siano risultati positivi”, così l’assessora Elisabetta Bozzarelli ha commentato l’andamento della situazione pandemica nei nidi d’infanzia. Le disposizioni riguardo all’isolamento riportano però che da settembre circa 690 bambini siano entrati in isolamento, perciò più di 1 bambino su 2. Una soddisfazione, quella dell'assessora, che non è stata necessariamente riscontrata in molte famiglie di Trento, che invece al contrario si sono ritrovate in grande difficoltà negli ultimi mesi proprio per questa gestione sanitaria dei più piccoli (con il gruppo in quarantena, ovviamente, sono stati i genitori a doversi organizzare a casa). Per non parlare dell'altra fortissima ondata di malattie che ha colpito i bimbi sin dall'inizio dell'anno scolastico.

 

Numeri record soprattutto di casi di virus sinciziale, bronchiti e gastroenteriti che hanno costretto a casa centinaia di bambini a più riprese, sfibrando i familiari e mettendo in grande difficoltà anche i pediatri che più volte hanno lanciato l'allarme all'amministrazione comunale e all'Azienda sanitaria ma senza ottenere grandi risposte. Sono state chieste ''bolle'' più piccole anche per gestire meglio la diffusione degli altri virus ma nulla è stato fatto, addirittura le regole antiCovid sono rimaste ferme nei nidi all'estate scorsa.   

 

Oggi il Comune ha infatti deciso di sospendere la tariffa per tutto il periodo di isolamento o sospensione delle attività educative: "Il calcolo della tariffa - ha dichiarato Bozzarelli - viene fatto direttamente dall’ufficio del Comune anche retroattivamente". Secondo l’amministrazione comunale, nonostante le criticità, si confermerebbe “la buona impostazione di un sistema che guarda alla sicurezza sanitaria anche attraverso la formazione di gruppi stabili composti dagli stessi bambini insieme alle loro educatrici, minimizzando così le possibilità di contatto tra bambini di gruppi diversi”.  Le cosiddette “bolle” però prevedono, come è stato spiegato in conferenza stampa, “una media di 22 bambini a gruppo”, numero che, però, può arrivare oggi fino a 36 bambini. Insomma definirla una bolla è davvero un eufemismo. 

 

E che la pandemia da Covid 19 nel corso dell’anno educativo corrente abbia avuto riflessi significativi sull’attività dei nidi d'infanzia del Comune di Trento a partire dalla seconda settimana di gennaio lo dicono i dati. I primi casi di chiusura di sezioni o gruppi si sono riscontrati a partire dalla fine di dicembre, quando su 24 nidi, due sezioni in altrettanti nidi sono state poste in isolamento con provvedimento del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari a ridosso delle festività natalizie.

 

Maggiore è stata invece l’incidenza dopo la ripresa delle attività a gennaio. In particolare, a partire dal 14 gennaio, sono state 29 le sezioni nei nidi chiuse per isolamento a seguito del riscontro di situazioni di positività. Complessivamente su 1.148 bambini iscritti, da settembre sono stati interessati dalla disposizione di isolamento circa 690 bambini a fronte di un numero di casi totali di positività pari a 87 riscontrate di cui 52 bambini e 35 educatori. Da domani 8 febbraio solo una sezione rimane ancora in isolamento (salvo revoca per provvedimento più favorevole), e tutte le altre sezioni sono aperte.

 

Dall’analisi dei dati emerge come la criticità, pur rilevante numericamente per l’impatto avuto sui tanti bambini/e coinvolti dalle quarantene preventive, sia circoscritta temporalmente al solo mese di gennaio, rispecchiando peraltro l’andamento pandemico generale. Le scelte organizzative, operate dall’Amministrazione comunale sulla base delle indicazioni dell’Azienda sanitaria, confermano la buona impostazione di un sistema che guarda alla sicurezza sanitaria, accompagnandosi in un positivo equilibrio con la parte educativa e relazionale per i bambini stessi, insieme all’investimento nella politica di conciliazione per le famiglie. L’anno educativo 2021/22 ha potuto contare su un aumento delle capienze con conseguente maggior accoglimento delle domande di inserimento al nido, la formazione di gruppi stabili composti dagli stessi bambini insieme alle loro educatrici, minimizzando così le possibilità di contatto tra bambini di gruppi diversi.

 

Anche in conformità alle disposizioni regolamentari vigenti e nella consapevolezza dei disagi organizzativi ed economici subiti dalle famiglie beneficiarie del servizio, l’applicazione della tariffa viene sospesa per tutto il periodo di isolamento o sospensione delle attività educative anche già disposte con provvedimenti del Comune o dell’autorità sanitaria.

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