Tosse, febbre e tracheiti, boom di sindromi simil-influenzali in Trentino tra i bambini. La pediatra: ''Importante la vaccinazione dai 6 mesi ai 6 anni''
Nel bollettino Influnet, redatto con la collaborazione dei medici sentinella, "la curva epidemica delle sindromi simil-influenzali mostra valori sopra la soglia epidemica e superiori a quelli registrati nelle ultime due stagioni". Anche in Trentino nelle ultime settimane si è registrato un aumento di casi, la pediatra Lorena Filippi: "La vaccinazione rimane fondamentale"

TRENTO. Tosse, tracheiti fino ad arrivare a bronchiti e tonsilliti. I più colpiti sono i bambini e sono numerosi i casi registrati in Trentino dai pediatri che operano sul territorio. Campanelli d'allarme riferibili a sindromi simil-influenzali che avventono l'arrivo imminente dell'influenza.
“Abbiamo avuto un brusco aumento di casi soprattutto nei bambini delle scuole materne e degli asili nido” spiega a il Dolomiti, la pediatra Lorena Filippi. “In queste settimane molti bambini sono arrivati con febbre alta, forme di rinite, tracheite, tosse persistente e bronchiti. Un aumento considerevole per il quale occorre sempre fare molta attenzione”.
Se da un lato i contagi del Covid sembrano diminuire, le forme influenzali stanno prendendo piede un po' alla volta come dimostrato anche dai dati che nelle scorse ore sono stati diffusi dall'Istituto Superiore di Sanità. Basta infatti osservare l'ultimo rapporto InfluNet dell'Iss che mostra un chiaro e "un brusco aumento nel numero di casi riferibili a sindromi simil-influenzali", specie nei bimbi under 5.
Nel bollettino, redatto con la collaborazione dei medici sentinella, "la curva epidemica delle sindromi simil-influenzali mostra valori sopra la soglia epidemica e superiori a quelli registrati nelle ultime due stagioni". Un aumento che secondo l'Iss è favorito "non solo i virus influenzali, ma anche diversi virus respiratori tra cui i rhinovirus, il Sars-CoV-2 e, in parte, il virus respiratorio sinciziale e gli adenovirus".

Sempre secondo i dati raccolti dai medici sentinella in Italia, di cui la pediatra trentina Lorena Filippi fa parte assieme ad altri 10 medici del nostro territorio, nella 43esima settimana del 2022, l’incidenza è pari a 4,8 casi per mille assistiti. Viene inoltre confermato che in questo momento sono colpiti maggiormente i bambini al di sotto dei cinque anni di età in cui si osserva un’incidenza pari a 19,6 casi per mille assistiti.

Nello specifico nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 19,61 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 5,89 nella fascia 15-64 anni a 3,94 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 2,87 casi per mille assistiti. Al momento, l'incidenza in provincia di Trento, secondo i dati elaborati da Influnet è del 3,16.
L'INVITO ALLA VACCINAZIONE
In una situazione di aumento dei casi simil-influenzali l'invito che arriva da parte dei pediatri è quello di vaccinarsi. L’influenza è una malattia infettiva causata da diversi tipi di virus che si trasmettono per via aerea, tramite le goccioline emesse con la tosse o gli starnuti, ma anche attraverso le mani che hanno avuto contatto con secrezioni respiratorie.
La vaccinazione è, ad oggi, lo strumento di prevenzione della malattia influenzale più semplice ed efficace ed è consigliata anche per i più giovani. “Come pediatri – spiega la dottoressa Filippi – l'invito che facciamo a tutti i genitori è quello di sottoporre alla vaccinazione antifluenzale i bambini dai 6 mesi ai 6 anni. E' fondamentale per evitare di ammalarsi e conseguenze che in certi casi possono essere gravi”.













